Volley, World League – Italia ko con la Serbia: le pagelle. Gli azzurri crescono, show Sabbi e Saitta

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Italian triple block for Serbia's Nemanja Petric attack


Ieri sera l’Italia veniva sconfitta dalla Serbia nella gara2 del quinto weekend della World League 2015 di volley maschile (clicca qui per la cronaca). Di seguito il commento e le consuete pagelle. 

 

ITALIA: 6,5. L’atteggiamento in campo era quello giusto: combattivi, sempre attaccati al match, sul pezzo nelle 2 ore e 40 minuti di battaglia. Passi avanti nel gioco (bene il muro, buona la fase offensiva), trovata una nuova valida alternativa in diagonale (Sabbi e Saitta hanno giocato a meraviglia), pochi errori e continuità di rendimento nell’arco dell’intero incontro.

Italia sciupona. Set-point nel primo e nel terzo set, addirittura un match-point nel tie-break. Tutti vanificati sui nostri errori (i primi due parziali su un errore al servizio). È proprio sulla freddezza nei momenti clou che bisogna migliorare.

Era importante uscire con una vittoria dalla tana di Belgrado contro un avversario importante. Non tanto per la classifica (la qualificazione alla Final Six è matematicamente ottenuta, la lotta per il secondo posto della Pool A è inutile) ma soprattutto per il morale di tutto il gruppo. Ora tutti sull’aereo: ci aspettano tre settimane di Brasile. Giovedì e venerdì la chiusura del girone con le due sfide ai vicecampioni del Mondo, poi la Final Six a Rio de Janeiro in quel Maracanazinho che tra un anno ospiterà le Olimpiadi. È qui che bisognerà davvero mostrare tutti i passi in avanti effettuati dagli azzurri.

 

GIULIO SABBI: 7,5. Una partita da urlo, tra le migliori di sempre in Nazionale. Il nostro opposto, tra i pochi a salvarsi venerdì sera, replica una prova sontuosa conclusa con addirittura 29 punti all’attivo in un testa a testa emozionante con la stella Atanasijevic. Per larghi tratti dell’incontro si prende l’Italia sulle spalle, nel tie-break è il mattatore assoluto, nei parziali vinti è sempre il primo a creare il vantaggio determinante. L’intesa con Davide Saitta, suo fedele palleggiatore in diverse stagioni di campionato, è eccezionale e non ha deluso le aspettative.

DAVIDE SAITTA: 7. Berruto riesce sempre a pescare un uomo rivoluzionario nella panchina: è una delle sue più grandi doti e lo ha dimostrato parecchie volte. Cambio in cabina di regia dopo l’avvio shock del terzo set, rileva uno spento capitan Travica e il gioco dell’Italia torna a essere più continuo e fluido. Il rendimento dei bomber migliora, Sabbi sale letteralmente in cattedra, Saitta si inventa anche delle interessantissime soluzioni personali e si inizia a viaggiare alla grande. Che ora il ruolo di palleggiatore diventi un rebus tra Travica, Giannelli e Saitta?

 

IVAN ZAYTSEV: 6,5. Da vero giocatore intelligente qual è ha valutato attentamente la prova di venerdì sera e i troppi errori al servizio. Lo Zar si propone con una nuova tattica, alternando la flot alle consuete botte: sbaglierà molto meno, pescherà 3 aces, metterà più in difficoltà gli avversari. Sale nettamente il rendimento in ricezione, in attacco brilla soprattutto con Travica in palleggio poi Saitta insiste più su Sabbi. Troverà comunque con 18 pesanti punti.

FILIPPO LANZA: 6. Da premiare per la fase di ricezione, in attacco viene forse cercato un po’ poco e si vede raramente anche se troverà modo di piazzare 18 punti. Si conferma tra i migliori dell’intero gruppo.

 

MASSIMO COLACI: 7. Memorabile. Eroico. Si immola moltissime volte, recupera una quantità di palloni importanti (spesso impensabili), permette ai compagni di ricostruire delle buone situazioni di gioco.

STEFANO MENGOZZI: 7. Che contributo! Entra in campo nel corso del secondo set, mura subito Atanasijevic, conquista il parziale stampando Petric e piazzando un ace. Da quel momento non uscirà più e affiancherà egregiamente Birarelli, mettendo in difficoltà l’attacco slavo grazie a un ottimo rendimento sottorete.

EMANUELE BIRARELLI: 6,5. Partita ordinaria per il Bira che riscatta l’opaca prova di venerdì aumentando il rendimento a muro: non è un caso se la Serbia passerà con più difficoltà, tenendo molto chiuso l’incontro.

 

DRAGAN TRAVICA: 5,5. Ha fatto il suo nei primi due parziali, ma è con l’ingresso di Saitta che cambia l’incontro. Il capitano va in panchina dopo una partita sotto i suoi abituali standard.

SIMONE ANZANI: 4. Bruttissimo weekend, chiuso con due sostituzioni. Il centrale non è stato all’altezza del suo abituale livello. Urge un pronto riscatto.

OLEG ANTONOV e ANDREA GIOVI: S.V

Non entrati: LUCA VETTORI, SALVATORE ROSSINI, LUIGI RANDAZZO.

 

(foto FIVB)

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