Volley, World League – Italia caldissima! Torna la vittoria, Serbia ko. Zaytsev in posto 4, muroni Anzani

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L’Italia emoziona il PalaDozza di Bologna e, con un cuore palpitante e un coraggio da applausi, sconfigge la Serbia in rimonta nella gara2 del secondo weekend della World League 2015 di volley maschile.

Gli azzurri si impongono per 3-2 (25-14; 19-25; 18-25; 25-20; 15-12) al termine di un incontro dai due volti, condotto ottimamente quando si è spinto sull’acceleratore e reso difficile quando si è abbassato il ritmo. La Serbia ci ha messo in difficoltà nel secondo e terzo parziale, sfruttando i tanti errori degli uomini di Berruto. Trascinati però dai muri di un Simone Anzani da applausi, dal rientro a tutti gli effetti di un dirompente Ivan Zaytsev che ha giocato in posto 4, dall’instancabilità di Emanuele Birarelli schierato titolare e dalla gestione sopraffina di Dragan Travica, i ragazzi sono riusciti a recuperare dal 2-1 e a conquistare la terza vittoria in questa edizione del circuito iridato itinerante.

L’Italia torna così a sconfiggere una big internazionale come non succedeva ormai dal luglio scorso (mandati ko gli USA nel gironcino della Final Six di Firenze anche se non va dimenticato il 3-2 inflitto alla Francia nei disastrosi Mondiali), riscatta la sconfitta di venerdì contro la Serbia e sostanzialmente ipoteca la qualificazione all’atto conclusivo della manifestazione (da ottenere settimana prossima battendo l’Australia tra Jesolo e Verona). Al momento l’Italia è al secondo posto nella Pool A guidata dal Brasile (4 vittorie contro 3).

 

Mauro Berruto incomincia l’incontro con capitan Dragan Travica in cabina di regia, Luca Vettori opposto, Filippo Lanza e Luigi Randazzo di banda, al centro Simone Anzani ed Emanuele Birarelli, Massimo Colaci il libero.

Avvio convincente nel primo set, dominato a muro. Nel secondo e nel terzo gli azzurri commettono troppi errori, la Serbia alza il proprio livello, sbagliamo troppo al servizio. Il quarto parziale è l’esaltazione dell’attacco italiano che, sfruttando anche il muro e un’ottima difesa, prende il largo, conquista il tie-break e si va a prendere la vittoria.

14 muri a 8 per l’Italia, 9 aces a 5 per la Serbia, 30 a 28 gli errori. Luca Vettori top scorer con 17 punti e il 66% in attacco. Anzani strepitoso con 7 muri personali e ben 16 punti segnati con l’80% in attacco. Filippo Lanza ne segna 13, Zaytsev meraviglioso alla prima vera da titolare nel posto di schiacciatore subentrato nel corso del secondo set al posto di Randazzo (unico bocciato del pomeriggio), Dragan Travica ha gestito al meglio tutti i suoi bombardieri, Colaci ha preso davvero di tutto!

Annullato completamente Atanasijevic, che ha chiuso con zero punto ed è stato sostituito durante il primo set. Non bastano gli “italiani” Starovic e Petric, Kovacevic top scorer (16).

 

Il primo set si apre con una grande serie al servizio di Birarelli, condita da due muri di elevatissima fattura. L’Italia vola sul 4-0, Grbic è costretto a chiamare time-out. Il Bira sbaglia dai 9 metri e così è Podrascanin a rispondere dalla linea del servizio (4-3). Un’invenzione di seconda intenzione per Travica e due nuovi muri di Anzani offrono un nuovo allungo (7-3). Il muro si rivela l’arma più importante del set per gli azzurri che, grazie a una stampatona di Randazzo, piazzano il 9-4 a cui si aggiunge anche l’ace di Anzani e un grave errore in palleggio dei nostri avversari (11-4). Aumenta anche il forcing in fase offensiva per l’Italia, Lanza picchia duro (16-8). Gli azzurri sbagliano pochissimo, il vantaggio è importante, sale in cattedra anche Vettori e i nostri avversari non riescono a impensierirci più di tanto (20-12). Tutto davvero facile, il primo set-point arriva grazie a un muro di Birarelli che poi concretizza il successo grazie a una bomba offensiva.

 

La Serbia pesca due aces in avvio di secondo set e trova il primo break (4-2) picchiando abbastanza forte su Lanza. Pippo non ci sta e si fa sentire in fase offensiva (5-6). Piccola sbavatura di Travica sottorete, Petric si esalta, Serbia in vantaggio al primo time-out tecnico (8-6). L’Italia soffre in fase difensiva e commette un’ingenuità a muro, facendosi beffare dagli slavi (10-7). Anzani e Vettori non ci stanno, piazzano due attacchi di elevata fattura e tengono lì la Nazionale (11-12). L’Italia c’è di squadra, ma delle imprecisioni confermano il break di 3 punti che la Serbia aveva creato a inizio parziale: 16-13. Sul 17-13 per gli slavi entra Ivan Zaytsev in posto 4. Lo Zar si esalta in ricezione, recupera tre palloni da favola ma sul 19-16 l’Italia è sfortunatissima. Colaci si salva, recupera un pallone che va di là correttamente ma l’arbitro ravvisa che ha passato aldilà dell’asticella. Sullo scambio successivo si prende un ace e gli avversari volano sul 21-16, ipotecando la conquista del parziale non prima che Zaytsev segni il primo punto del pomeriggio.

 

Lo Zar rimane in campo e, nell’avvio equilibrato del terzo set, piazza il 4-4. La Serbia però ne ha di più: Zaytsev finisce nel muro, Petric è imprendibile in attacco e i nostri avversari volano sull’8-4. Troppi problemi a muro per gli opposti, si fatica nel fondamentale, gli slavi passano con facilità e la condizione fisica degli azzurri scema col prosieguo dei punti. Errori al servizio da una parte e dall’altra, la Serbia mantiene comunque tre punti di vantaggio prima che Vettori si svegli in attacco con due punti consecutivi (10-8). L’Italia torna a giocare dei buoni primi tempi, Zaytsev perde un po’ di smalto in attacco ma regge bene in difesa, tiriamo su di tutto e rimaniamo in scia (12-14). Punto a punto, Lanza bombarda il 15-17. Crolliamo all’improvviso su un turno di battuta e la Serbia si invola comodamente verso il 2-1 sfruttando al meglio addirittura sei set-point.

 

Battaglia punto a punto nel quarto set fino al 10-10. L’Italia poi alza il rendimento in attacco e contrattacco, tiene testa alla Serbia in difesa e al servizio, picchia forte e mette sotto gli avversari. Arriva il break sul 13-10 grazie a due punti consecutivi di Zaytsev, si vola sul 16-13 per merito di Vettori e Lanza, Birarelli si esalta a muro ed è praticamente fatta (19-14). Intensità, grande cattiveria in fase offensiva, pochi errori e presenza in ogni parte del campo regalano all’Italia un meritato tie-break.

Avvio di tie-break in parità, Zaytsev trova il 2-2. La Serbia vince uno scambio lungo murando Vettori (4-3). Anzani trova in attacco il 5-5, dopo che un nastro fortunato aveva premiato i nostri avversari. Zaytsev ci regala il primo vantaggio con un bell’attacco sul muro (7-6). Ci pensa una bomba al centro di Birarelli a portarci in testa al cambio campo (8-7). Lo Zar fa tutto da solo: punto del 9-8, poi spara in rete il servizio successivo. Anzani, con un muro mirabolante (il sesto personale), regala il primo break del quinto parziale (12-10). Zaytsev si esalta, riceve un pallone, Travica alza, lo Zar schiaccia il 13-10 che spinge l’Italia verso il successo conquistato, com’è giusto che sia, su un muro di Anzani.

 

(foto FIVB)

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