Tuffi, Europei Rostock 2015: la ricetta vincente della coppia d’oro

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ROSTOCK – “Ogni volta è la più bella“, commenta Francesca Dallapè. “Vero, ogni successo è diverso e sempre importante“, le fa eco Tania Cagnotto. Le due azzurre hanno vinto oggi il sincro 3 metri agli Europei 2015 di tuffi. E’ il settimo sigillo di fila, ennesimo record come anche il sedicesimo oro continentale della bolzanina. Che, mentre si prepara all’individuale di domani (“Sarà la gara più importante, la russa Bazhina sta saltando molto bene. Dovrò dare il massimo“), vola all’antidoping, recupera le energie con la fisioterapia e conferma: “Mi sento bene, sono contentissima. Non ho visto l’errore delle russe, ma il doppio e mezzo ritornato finale ci dà fiducia. Anche il punteggio (313.08, ndr) è buono“.

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Concentrazione prima del tuffo (Maik Steinhagen)

Papà Giorgio, allenatore da una vita, e Giuliana Aor – guida tecnica di Francesca Dallapè alla Buonconsiglio Trento – sorridono e ricevono i complimenti di Klaus Dibiasi. E’ proprio il ct a svelare il segreto della coppia sincro italiana più forte di sempre: “Innanzitutto bisogna che le due atlete siano entrambe molto valide. Quella è la base, quasi scontata. Poi devono essere simili tecnicamente e fisicamente, devono allenarsi insieme il più possibile e infine devono andare d’accordo i due allenatori. Qua c’è il mix perfetto e i risultati si vedono. Ora pensiamo ai Mondiali: sarà importante andare sul podio per qualificarsi per Rio“.

Tania ha iniziato a tuffarsi a quattro anni, e sarebbe stato impossibile pensare a un destino diverso vedendo il palmarès del padre. Francesca più tardi, a sei, nella piccola Trento. In cui gli allenamenti sono o al mattino presto oppure intorno all’ora di cena, perché altrimenti il nuoto occupa la piscina, e a volte è difficile comunicare tra trampolino e bordo vasca. Meriterebbe sicuramente di più, ma a maggior ragione va ammirata per i risultati ottenuti. Sette ori europei di fila, più due argenti mondiali: “Se me l’avessero detto dieci anni fa non ci avrei scommesso nulla. Mi sarei accontentata di un oro solo, che già sarebbe stato da sogno, invece ogni volta che siamo qui ci proviamo anche se non stiamo al 100%“. E il pianto a fine gara lo testimonia: pancia piena? Mai.

Tania Cagnotto, Giuliana Aor, Francesca Dallapè, Giorgio Cagnotto (Fin/DeepBlueMedia)

Tania Cagnotto, Giuliana Aor, Francesca Dallapè, Giorgio Cagnotto (Fin/DeepBlueMedia)

Francesca Dallapè ha esordito in nazionale maggiore nel 2005. Oltre alla carriera individuale ha sempre saltato anche nel sincro, per quattro anni con Noemi Batki. Nel 2008, alle Olimpiadi di Pechino, il loro quinto posto da 3 metri fu il miglior risultato di sempre per l’Italia femminile prima degli amari legni di Londra. Poi, nel 2009, anno che per il Bel Paese in questa disciplina vuol dire tantissimo (Europei a Torino, Mondiali a Roma, ultime medaglie maschili), la svolta. Noemi si concentra solo sui 10 metri (“Nonostante sia sempre stata un’ottima piattaformista“, sottolinea Klaus Dibiasi), Tania invece scende definitivamente al trampolino. E nasce la coppia magica, che alla prima occasione vince oro continentale e argento iridato. Il resto è storia recente, destinata a concludersi a Rio passando per Kazan. Comunque andrà, la leggenda è già scritta.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Marta Cesari

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