Tuffi: da Baku a Mosca, dopo la medaglia di Cristofori tocca agli Europei giovanili categoria B

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Adriano Ruslan Cristofori argento a Baku 2015 con gli allenatori Laura Schermi e Oscar Bertone (foto Klaus Dibiasi)


Da Baku a Mosca. Quest’anno la Len ha deciso di separare gli Europei giovanili di tuffi. Gli junior – categoria A, nati dal 1997 al 1999 – in Azerbaijan nel contesto dei Giochi Europei con ambiente molto simile a quello olimpico, i ragazzi – categoria B, 2000-2001 – in Russia. L’appuntamento per quest’ultimi è fissato dal 25 al 28 giugno.

Prima, un passo indietro. L’Italia guidata dal responsabile Oscar Bertone è tornata a casa da Baku con una medaglia, obiettivo fissato alla partenza ma non così semplice da conquistare. Le speranze erano riposte in Adriano Ruslan Cristofori, vero, ma si pensava più al metro che ai 3. E così, dopo il settimo posto nella giornata inaugurale, sarebbe servita una grande impresa al romano per salire sul podio nella specialità olimpica: missione raggiunta. Grazie a un talento che ormai è sulla bocca di tutti, a un fisico prorompente che gli permette già di competere a testa alta con i senior e a una serie pulita, giusto mix tra alti coefficienti (il doppio e mezzo avanti con due avvitamenti, dd 3.4, si è rivelato il suo tuffo migliore) ed eleganza.

Per ora triplo e mezzo rovesciato, triplo e mezzo ritornato e triplo avvitamento e mezzo rovesciato – tutti tuffi che Ruslan ha già provato sia in gara che in allenamento – possono aspettare. La promettente carriera è solo all’inizio e l’argento di sabato, davanti al fuoriclasse russo Ilia Molchanov, fungerà da super iniezione di fiducia per il futuro. La storia del ragazzo nato in Ucraina, adottato da italiani che vivono in Spagna e di stanza all’Acqua Acetosa di Roma da sole due stagioni è pure finita sul sito ufficiale di Baku 2015. Una bella testimonianza di vita, prima ancora che di sport, che se possibile conferisce ancor più valore all’unica medaglia italiana nella campagna azera che ha comunque fruttato il consolidamento delle qualità di Vladimir Barbu dalla piattaforma, dell’esordiente Laura Anna Granelli dal trampolino e cinque finali individuali complessive (più i due sincro).

Ora per Oscar Bertone, Laura Schermi e Ciro Orabona – tutti e tre presenti a Baku – non ci sarà riposo. Gli Europei di Mosca sono imminenti e l’Italia schiererà cinque punte. Si tratta di Livia Cosoli, Camilla Tramentozzi, Giulia Vittorioso, Alessio Moneta e Antonio Volpe. Ragazzi talentuosi e con la possibilità di conquistare altre medaglie. Il cosentino Volpe ha dominato il Bergen Open di aprile con tre ori in altrettante gare e Tramentozzi è tornata dalla Norvegia con un argento e un trionfo (piattaforma) e vanta già molte partecipazioni a finali italiane assolute. Russia, Gran Bretagna e Germania saranno le rivali da battere come spesso accade in questo sport: la strada per diventare campioni inizia adesso.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Klaus Dibiasi

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