Tiro con l’arco, Guendalina Sartori: “A Baku per il podio. Credo nella qualificazione a Rio 2016”

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Guendalina Sartori, arciere dell’Aeronautica Militare, si appresta a vivere la prima edizione dei Giochi Europei di Baku 2015. L’abbiamo intervistata alla vigilia di un appuntamento fondamentale, proiettandoci poi sui cruciali Mondiali di Copenhagen che metteranno in palio otto pass per le Olimpiadi di Rio 2016.

Dal titolo iridato conquistato nel 2011 nella prova a squadre, l’Italia ha subito un brusco calo in campo femminile nelle ultime stagioni. Da cosa è stato provocato? Possibile che abbiano influito le nuove regole?
Non penso che sia dipeso dalle nuove regole, anche perché le nazioni che vincono sono sempre le stesse. Alcune squadre come Germania, Messico e Brasile sono cresciute tantissimo. Noi non siamo peggiorate, ma rimaste sostanzialmente stabili. Nel complesso, al momento, fatichiamo a stare al passo“.

Quali rimedi bisogna adottare per ovviare a questa situazione?
Posso parlare a livello individuale. Ho adottato un percorso con metodologie nuove insieme al mio allenatore Ilario Di Buò e i risultati stanno migliorando costantemente. Ilario ha un carattere particolare, ma una volta che impari a conoscerlo, ti ci trovi bene. Ringrazio l’Aeronautica Militare che mi permette di allenarmi e praticare questo sport ad alti livelli“.

Siamo alla vigilia dei Giochi Europei di Baku 2015: quali saranno i tuoi obiettivi?
E’ un torneo nuovo, credo che il livello sarà come quello di un’Olimpiade, con tante avversarie forti. Mi piacerebbe arrivare tra le prime 8 nell’individuale e salire sul podio con la squadra. Le favorite saranno le solite: Germania, Russia e Francia“.

L’evento clou saranno poi i Mondiali di Copenhagen a luglio. Servirà approdare ai quarti di finale con la squadra per qualificarsi a Rio 2016. Non sarà semplice, considerando i risultati recenti: ritieni sia un piazzamento alla portata?
Sinceramente io ci spero in una qualifica. Poi, una volta raggiunti i quarti, proveremo a prendere una medaglia“.

La squadra attualmente è composta da te, Elena Tonetta e dalla veterana Natalia Valeeva: qual è il rapporto tra di voi?
Non ci odiamo…Scherzo, ovviamente. Tra di noi va tutto bene, siamo persone abbastanza tranquille. Valeeva per noi è sempre stato un esempio da seguire per approccio ed atteggiamento in gara, anche se ultimamente i ruoli si sono un po’ invertiti e siamo noi a darle una mano“.

Ritieni che, a livello giovanile, vi siano delle nuove leve in grado di assicurare un ricambio per i prossimi anni?
“Di ricambio ce n’è tanto. Ad esempio a breve Loredana Spera parteciperà ai Mondiali giovanili e le faccio un grande in bocca al lupo. Inoltre il progetto Tokyo 2020 adottato dalla Federazione procede bene, quindi sono ottimista“.

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federico.militello@oasport.it

Foto: Pagina FB Guendalina Sartori

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