Serie A | Finale Scudetto, gara 6 infinita! Reggio è enorme, Sassari di più: 3-3 dopo tre overtime!

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Una partita destinata ad entrare negli annali dei playoff della Serie A, per emozioni, pathos e l’equilibrio durato ben oltre 40′. Sono serviti ben tre supplementari ad un’enorme Sassari per avere ragione di una stoica Reggio Emilia nella gara 6 di una finale scudetto sempre più memorabile, che troverà la sua degna conclusione in gara 7 al PalaBigi. Il Banco di Sardegna vince una gara infinita 115-108 dopo cinquanta minuti di battaglia, risolta dai soliti Logan e Dyson con uno straordinario parziale all’inizio del terzo overtime.

L’inizio è naturalmente equilibrato. Prova a scappare subito Sassari, ma Reggio non fa fatica a restare a galla, sebbene non riesca mai a mettere il naso avanti. La Dinamo, tuttavia, sembra avere una marcia in più nel primo quarto e raggiunge anche un vantaggio di +6, ma i reggiani reagiscono nel finale del periodo e accorciano sul 24-20. Nel secondo quarto sembrerebbe ripetersi lo stesso leitmotiv, ma dal -7 Polonara&co. ingaranano e, a metà tempo, tornano in vantaggio dopo diverso tempo. Nonostante il vantaggio risicato e un Lawal sempre sontuoso, ora è Reggio ad avere apparentemente il controllo del match, forti della solita esperienza di Cinciarini e di un gioco di squadra impeccabile. Dopo venti minuti, però, l’equilibrio è totale: 43-43.

Al ritorno sul parquet, il Banco di Sardegna prova ancora a impostare una mini-fuga, ma il vantaggio massimo è ancora di +6. Reggio è sempre in partita, come in gara-4 ed in gara-5, per un match spettacolare come i precedenti e ricco di pathos. Kaukenas, Della Valle e Cinciarini sono i soliti pilastri da un lato, Dyson, Logan e Lawal le spalle su cui si regge Sassari. A dieci minuti dal termine, Reggio è avanti solo di uno (63-64) e la tensione cresce, così come gli errori. Le percentuali si abbassano da una parte e dell’altra, si viaggia su un filo sottiissimo che nessuja delle due squadre riesce a spezzare. L’ultimo minuto è concitante: Dyson piazza una schiacciata a cui risponde Polonara, lo stesso play sassarese perde una sanguinosa palla nel finale ma Cinciarini non trova il layup vincente (78-78). E’ overtime.

Nessuna delle squadre riesce a sbrogliare la matassa nel primo supplementare; ci prova Reggio, che nell’ultimo minuto si porta anche sul +5 grazie a Kaukenas. Logan, però, non ci sta e con una tripla si riporta a -2, prima dell’ennesima giocata decisiva di Dyson per la parità sul 90-90. E altro giro di overtime, approcciato da Sassari con un perentorio 5-0. Grazie alla freddezza dai liberi, però, Cervi e Della Valle riportano prima in parità i suoi e poi anche in vantaggio. Dyson ribatte con la stessa moneta (98-98) e i rispettivi tiri della disperazione non portano a nulla, se non all’ennesima ed esasperata parità. Al terzo supplementare, però, David Logan e Jerome Dyson decidono di chiuderla: una tripla del primo e due bombe da otto metri del secondo scavano un solco impossibile da chiudere per una Grissin Bon completamente sulle gambe, distrutta dagli oltre 45′ giocati. Sono ancora i due statunitensi, con un tiro da due ed una serie di liberi ad allungare sul +9, archiviando definitivamente il match. Menetti e i suoi si arrendono 115-108, ma contribuiscono a riscrivere una pagina di storia. E non è ancora finita.

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Foto: pagina Facebook Sassari

daniele.pansardi@oasport.it

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