Scherma: Olimpiadi a rischio per la spada maschile, i Mondiali saranno decisivi

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Dall’ultimo Europeo l’Italia torna a casa con la conferma di non poter contare due “quasi certe” medaglie Rio 2016, fioretto femminile e sciabola maschile a squadre. Se per queste armi pesa come un macigno l’assurdo regolamento delle rotazioni, una situazione completamente diversa è quella della spada maschile, che rischia di non qualificarsi alle prossime Olimpiadi.

La debacle negli ultimi Europei con il dodicesimo posto ottenuto dal quartetto azzurro, sconfitto nell’ordine da Rep.Ceca, Germania e addirittura Israele, rende ancora più difficile il cammino di qualificazione olimpica per un settore che ormai da tempo sta attraversando un momento di difficoltà. Va ricordato che i punti ottenuti nella rassegna continentale vengono moltiplicati per 1,5 e quindi hanno un valore certamente più elevato di quelli ottenuti in Coppa del Mondo.

Il prossimo grande appuntamento è quello dei Mondiali di Mosca e qui il moltiplicatore dei punti sale addirittura a 3, dunque è necessario ottenere un buon risultato. L’attuale posizione nel ranking non agevola certamente le cose agli azzurri, che avranno un tabellone molto difficile. L’obiettivo minimo è quello di raggiungere almeno i quarti di finale ed eventualmente in caso di sconfitta, provare a centrare almeno il quinto posto, risultato già ottenuto nella prima prova di qualificazione olimpica in Coppa del Mondo a Parigi.

Fare bene ai Mondiali ci aiuterebbe molto, ma comunque la situazione non è compromessa, visto che all’Italia per volare a Rio potrebbe bastare conquistare il sesto posto nel ranking.
Alle Olimpiadi si qualificano matematicamente le prime quattro della classifica mondiale e la migliore per ogni continente a patto che sia tra le prime dodici posizioni del ranking. In questo momento l’Africa è praticamente assente e quindi si aprirebbe un posto per tutte le altre squadre con l’Italia che dovrà fare la corsa sulle altre europee escluse (Germania, Ungheria e Rep.Ceca in particolare).

Anche a Mosca si punterà sul quartetto degli Europei, con Enrico Garozzo, Paolo Pizzo, Marco Fichera ed Andrea Santarelli. Ci affidiamo soprattutto a Garozzo e Pizzo, consapevoli della loro forza, visto che uno è il numero due al mondo e l’altro è stato anche campione iridato. Avranno il compito di trascinare i compagni più giovani ed evitare che il sogno olimpico svanisca del tutto già ad agosto.

 

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Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

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