Pallanuoto, Super Final World League 2015: una grande Italia cede alla Serbia

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Seconda partita per l’Italia nelle Super Final di World League di pallanuoto a Bergamo e arriva la prima sconfitta. Il Settebello si arrende alla fenomenale Serbia, campione in carica della competizione e campione d’Europa per 15-11, giocando comunque una splendida partita. La classe serba prevale, ma il risultato non parla chiaro sulla partita giocata da Tempesti e compagni.

Prima superiorità numerica e prima rete azzurra: proprietà di palleggio fantastica per il Settebello che gira benissimo la palla e la fa arrivare ad Alex Giorgetti che non sbaglia. Arriva però subito la risposta serba: fallo in attacco azzurro, controfuga e Cuk trafigge Tempesti. Al 4′ altro errore in attacco per gli azzurri: Luongo strappa in ripartenza e Filipovic non sbaglia solo davanti al portierone azzurro. Il Settebello si scopre ancora, questa volta con un uomo in meno, e Mitrovic colpisce dalla destra. La Serbia è perfetta in attacco: altra superiorità ed altra rete con Mandic. L’Italia non sfrutta una superiorità numerica, ma su rimpallo Nicholas Presciutti è rapidissimo a raccogliere la palla e a tirarla dentro. Ribaltamento di fronte: Mandic tira una sassata con il mancino che vale il 5-2 finale del primo quarto. Riprende il gioco e l’Italia accorcia le distanze: giocata fenomenale di Matteo Aicardi che riceve palla al centro, si gira e segna. La Serbia si riporta subito sul +3 con un rigore timbrato Prlainovic. Nell’azione successiva è Valentino Gallo a prendersi la responsabilità del tiro: il mancino siciliano mette la palla all’angolino. Ancora un botta e risposta a due minuti dal termine: prima Jaksic punisce gli azzurri su superiorità, poi Giorgetti colpisce ancora dai 5 metri. La Serbia però non soffre in attacco e riesce ancora a centrare il bersaglio grosso con Filipovic che vale l’8-5 a metà gara. Nella ripresa l’Italia si sblocca con l’uomo in più: è Francesco Di Fulvio a colpire. L’Italia soffre anche le decisioni dell’arbitro che fa fuori due azzurri in contemporanea e concede la possibilità del 9-6 alla Serbia. Il Settebello non ci sta: altra superiorità numerica ed altra rete con Pietro Figlioli. L’Italia ci prova in tutti i modi a dimezzare lo svantaggio e arriva proprio ad otto secondi dal termine del terzo quarto, con Di Fulvio, la rete del 9-8. Iniziato l’ultimo periodo l’Italia riesce subito a cogliere il pareggio, è uno show di Aicardi: il centroboa coglie palla al centro, evita due avversari e supera con un pallonetto no-look il portiere serbo. La Serbia mette in acqua l’orgoglio: Cuk e Mandic sono perfetti dai cinque metri e riportano la loro nazionale sul +2. Figlioli ci riavvicina ancora ai serbi in superiorità, ma Mandic prosegue nella sua serata perfetta segnando ancora dalla distanza. Pjetlovic aumenta ancora di più le distanze, portando la Serbia a +3. Poi ancora un botta e risposta: prima Di Fulvio, poi Nikic. L’Italia crolla sul finale: Gocic sigla il +4 in libertà.

Serbia-Italia 15-11

Serbia: Pijetlovic Gojko 0, Mandic Dusan 5, Gocic Zivko 1, Randelovic Sava 0, Cuk Milos 2, Pijetlovic Dusko 1, Nikic Slobodan 0, Aleksic Milan 0, Jaksic Nikola 1, Filipovic Filip 2, Prlainovic Andrija 1, Mitrovic Stefan 2, Mitrovic Branislav 0. All. Savic Dejan

Italy: Tempesti Stefano 0, Di Fulvio Francesco 3, Velotto Alessandro 0, Figlioli Pietro 2, Giorgetti Alex 2, Fondelli Andrea 0, Presciutti Nicholas 1, Gallo Valentino 1, Gitto Niccolò 0, Luongo Stefano 0, Aicardi Matteo 2, Baraldi Fabio 0, Del Lungo Marco 0. All. Campagna Alessandro

Arbitri: Stavridis (gre), Vlasic (cro)

Note

Parziali: 5-2 3-3 1-3 6-3 Spettatori 2500 circa. Uscito per limite di falli nel terzo tempo Randelovic (Serbia).Superiorità numeriche: Serbia 5/10 e Italia 4/10.

 

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gianluca.bruno@olimpiazzurra.com

Foto: Renzo Brico

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