Judo, Grand Prix Budapest: Galeone ai piedi del podio, vince Harrison

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Ultima prova del calendario internazionale prima dell’appuntamento con i Campionati Europei/European Games di Baku 2015, il Grand Prix di Budapest si è chiuso quest’oggi con lo svolgimento dei tornei delle sette categorie di peso più alte e con il primato del Kazakistan nel medagliere (due ori e un argento).

L’Italia ha sfiorato il podio con Assunta Galeone, che ha dato vita ad un ottimo torneo nella categoria 78 kg. L’azzurra, che parteciperà all’appuntamento continentale tra meno di due settimane, ha esordito battendo per ippon la venezuelana Andrimar Alfonzo, ma soprattutto è riuscita ad avere la meglio della russa Anastasiya Dmitrieva al termine di un incontro molto equilibrato deciso dagli shido. Ai quarti di finale l’azzurra ha ceduto all’ippon della forte slovena Anamari Velenšek, bronzo agli ultimi mondiali, ma poi si è rifatta contro l’ungherese Abigél Joó, ancora per ippon. Nel match per il bronzo, infine, Galeone è stata superata per un solo yuko dall’olandese Marhide Verkerk, subendo la quinta sconfitta negli scontri diretti con la judoka Oranje.

In finale, Velenšek è stata travolta dalla campionessa olimpica, la statunitense Kayla Harrison, tornata in grande forma negli ultimi tempi e capace di mettere a segno tre yuko ed un waza-ari prima di chiudere la pratica per ippon. Il secondo bronzo della categoria è andato alla tedesca Luise Malzahn.

L’altra azzurra impegnata quest’oggi era Valeria Ferrari (70 kg), che ha battuto in meno di un minuto l’ungherese Réka Gyulai per poi venire eliminata, in soli ventotto secondi, dalla marocchina Assmaa Niang. A sorpresa, la medaglia d’oro è andata alla spagnola Maria Bernabeu, ventisettenne che ha ottenuto la vittoria più prestigiosa della sua carriera con uno yuko sulla tedesca Szaundra Diedrich. Numero uno del tabellone, l’altra teutonica Laura Vargas-Koch si è classificata terza dopo aver perso la semifinale con la connazionale, vincendo il bronzo come l’ungherese Anett Breitenbach.

Tra le sorprese di giornata va annoverata anche la vittoria di Kayra Sayit, nuovo nome della francese Ketty Mathé, che oramai combatte per la Turchia. Nella finale della categoria +78 kg, la ventisettenne si è imposta per uno shido sulla campionessa africana Nihel Cheikh Rouhou (Tunisia), ma soprattutto si è imposta per ippon in semifinale sulla cubana Idalys Ortiz, campionessa mondiale ed olimpica in carica. La caraibica si è così classificata terza assieme alla tedesca Franziska Konitz.

Passado agli uomini, l’uzbeko Yakhyo Imamov ha ottenuto la medaglia d’oro degli 81 kg battendo per waza-ari il francese Alain Schmitt, che tornava sui tatami internazionali dopo un infortunio. Il tedesco Sven Maresch, testa di serie numero uno, e l’emergente greco Roman Moustopoulos sono invece saliti sul gradino più basso del podio.

Con un waza-ari, il ventiduenne Célio Dias ha vinto il suo primo oro (e la sua prima medaglia di sempre) in un Grand Prix, sconfiggendo nella finale dei 90 kg il francese Robin Buffet. Campione mondiale nel 2013, il cubano Asley González ha guadagnato la medaglia di bronzo assieme all’outsider israeliano Li Kochman.

Il cinque volte campione africano Ramadan Darwish si è portato a casa la medaglia d’oro della categoria 100 kg. Il judoka egiziano ha dato vita ad una finale molto equilibrata con il tedesco Dimitri Peters, decisa da uno shido di troppo accumulato dal teutonico (due a uno il conteggio delle penalità). Le medaglie di bronzo sono invece andate al collo del russo Adlan Bisultanov e dell’ucraino Artem Bloshenko.

Il programma del Grand Prix magiaro si è concluso con il trionfo del nipponico Takeshi Ojitani nella categoria di peso più alta. Nella finale dei +100 kg, infatti, il ventitreenne ha superato l’ucraino Oleksandr Gordiienko per tre shido a due. Le ultime medaglie appartengono al tunisino Faicel Jaballah ed al tedesco Sven Heinle.

MEDAGLIERE

#

PAESE

O

A

B

TOT

1.

Kazakhstan (KAZ)

2

1

0

3

2.

Germania (GER)

1

5

5

11

3.

Slovenia (SLO)

1

2

0

3

4.

Giappone (JPN)

1

1

2

4

5.

Stati Uniti d’America (USA)

1

0

2

3

6.

Portogallo (POR)

1

0

2

3

7.

Ungheria (HUN)

1

0

1

2

8.

Uzbekistan (UZB)

1

0

1

2

9.

Spagna (ESP)

1

0

1

2

10.

Turchia (TUR)

1

0

0

1

11.

Taipei Cinese (TPE)

1

0

0

1

12.

Argentina (ARG)

1

0

0

1

12.

Egitto (EGY)

1

0

0

1

14.

Francia (FRA)

0

2

0

2

15.

Russia (RUS)

0

1

3

4

16.

Ucraina (UKR)

0

1

1

2

17.

Tunisia (TUN)

0

1

1

2

18.

Svezia (SWE)

0

0

2

2

19.

Cuba (CUB)

0

0

2

2

20.

Israele (ISR)

0

0

1

1

21.

Belgio (BEL)

0

0

1

1

21.

Guinea-Bissau (GBS)

0

0

1

1

21.

Grecia (GRE)

0

0

1

1

21.

Paesi Bassi (NED)

0

0

1

1

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@oasport.it

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