Hockey prato, A1: sacrificio, passione ed umiltà. Lo scudetto dell’Amsicora

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Le sconfitte servono per rialzarsi e riuscire a fare meglio. E’ il bello dello sport e della vita. Lo scorso anno, di questi tempi, l’HC Bra festeggiava in casa propria un meritatissimo scudetto conquistato ai danni dell’Amsicora, questa volta è il contrario. I sardi ieri si sono aggiudicati il 22mo campionato italiano di hockey su prato della loro trionfale storia battendo per 1-0 con rete di Bruno Mura proprio gli acerrimi rivali piemontesi al termine di una vera e propria battaglia.

Uno scudetto sudato e meritato. Fabio Mureddu e compagni hanno dominato la regular season e si erano aggiudicati di prepotenza anche la semifinale play-off sabato con i cugini della Ferrini. Visti i presupposti, davanti al proprio pubblico, non potevano permettersi di perdere. E così è stato. Lo Stadium torna ad esplodere a due anni di distanza dal clamoroso scudetto conquistato all’ultimo secondo nel match con la Tevere Eur. Gli attori principali sono gli stessi del 2013. Roberto Carta, l’allenatore più forte in Italia che è riuscito a conquistare un fantastico en plein vincendo scudetto con la squadra maschile, scudetto con la squadra femminile e Champions Trophy sempre con le donne. Il già citato Fabio Mureddu, capitano e leader carismatico di questa che più che una squadra può essere chiamata una famiglia. Gabriele Murgia, giocatore di maggiore spessore tecnico, capace nella stessa stagione di ritirarsi per problemi lavorativi, ma poi di tornare a calcare i campi da gioco e vincere, perché la passione per questo sport non è mai abbastanza.

Si possono esaltare i singoli, ma la forza maggiore di questa compagine è senza dubbio il gruppo. Il 90% dei giocatori sardi sono nati e cresciuti assieme con la stessa passione e la stessa maglia. Come già detto non si può parlare più soltanto di squadra, ma di famiglia. Lo si è visto a fine partita, con anche le ragazze della squadra femminile che sono scese in campo a festeggiare il “double”. Lo definiranno anche “sport minore” in Italia, ma le emozioni che regala sono sempre uniche: andatelo a chiedere ai ragazzi amsicorini. Complimenti all’Amsicora e complimenti anche alle avversarie Bra, Ferrini e Suelli che sono riuscite ad animare queste finali che si sono rivelate ancora una volta spettacolari.

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gianluca.bruno@olimpiazzurra.com

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