Golf, Nordea Masters: Stenson per diventare profeta in patria, tre azzurri impegnati

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Giunto alla venticinquesima edizione, il Nordea Masters (montepremi € 1.500.000) si può definire oramai una delle grandi classiche del calendario dell’European Tour, tradizionalmente inserito qualche settimana prima del secondo Major della stagione, lo U.S. Open. Per la seconda stagione consecutiva, sarà il PGA Sweden National di Malmö ad ospitare il torneo che nel 2014 fu appannaggio di Thongchai Jaidee, che difenderà il titolo conquistato dagli attacchi di diversi contendenti di alto profilo. Su tutti, spicca la presenza di Henrik Stenson, numero quattro al mondo ma finora altalenante in stagione: chissà che proprio nella sua terra lo svedese non possa far ripartire la sua marcia. Proverà a dare continuità al successo nell’Irish Open il danese Søren Kjeldsen, mentre vorrà stupire ancora tutti l’evergreen per eccellenza del circuito, Miguel Angel Jimenez. Diverso il discorso per i connazionali Pablo Larrazabal, Alejandro Cañizares e Rafa Cabrera-Bello, a caccia di risultati importanti pienamente nelle loro corde. Gli ultimi due piazzamenti, in Irlanda del Nord e a Wentworth, invece, hanno rappresentato un piccolo passo indietro per l’argentino Emiliano Grillo, sempre molto regolare e spesso nelle posizioni che contano. Dove, però, potremmo rivederlo in Svezia. Proveranno a darsi una scossa due dei protagonisti dell’ultima Ryder Cup, il francese Victor Dubuisson e lo scozzese Stephen Gallacher, approdati al playoff lo scorso anno ma il cui rendimento è al di sotto delle aspettative finora. Possono avere chance di vittoria, inoltre, i vari Mikko Ilonen (due volte vincitore del torneo), Thomas Bjørn, gli inglesi Eddie Pepperell e James Morrison e il thailandese Kiradech Aphibarnrat.

Piuttosto scarna la partecipazione italiana, viste le rinunce di Francesco Molinari e Matteo Manassero e l’infortunio alla mano di Edoardo Molinari. In Svezia, insomma, volerà un terzetto con l’unico obiettivo di superare il taglio e guadagnare quanti più punti possibili in ottica Race to Dubai: Renato Paratore per restare tra i primi 110, Alessandro Tadini e Andrea Pavan per risalirvi.

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daniele.pansardi@oasport.it

Credit Flickr.com

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