F1: Ferrari e l’occasione persa nel GP del Canada 2015

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Analizzando il week-end della Ferrari nel settimo appuntamento stagionale del Mondiale di F1 2015, sul tracciato di Montreal, è palpabile un po’ di delusione. In Canada le prospettive erano quelle di avvicinarsi maggiormente alle Mercedes, cercando di mettere sotto pressione sia Lewis Hamilton che Nico Rosberg. Questo proposito ambizioso si basava sulla convinzione che il nuovo pacchetto evoluto della power unit potesse dare “qualche cavallo in più” ai propulsori della Rossa e migliorare sensibilmente le prestazioni, sia in ottica qualifica che gara. Tuttavia, la realtà è stata diversa e più amara.

Dopo un confortante venerdì, fatto di crono impressionanti nei long-run sia da parte di Kimi Raikkonen che Sebastian Vettel, il sabato ha fatto pagare il conto a Maranello. Un problema alla centralina sulla vettura del tedesco, reo anche di un sorpasso in regime di bandiera rossa, ha comportato l’arretramento della Ferrari in ultima posizione. Una tegola che ha completamente stravolto i piani di Seb per la domenica e che è valsa, nonostante tutto, un quinto posto. Una prestazione strepitosa, valutando da dove il teutonico è partito e il traffico incontrato. Il passo del 4 volte campione del mondo, in tal senso, si è rilevato alla pari o quasi con quello del duo di Stoccarda e ciò avalla ancor di più la tesi di un’occasione sprecata nel round canadese.

Un rammarico che fa il paio anche con l’andamento di corsa di Raikkonen. Un errore quasi da principiante da parte del finlandese (anche se quest’oggi la scuderia ha parlato di problemi di mappatura al motore), al tornantino del circuito di Montreal, costa la terza piazza al driver in rosso, in favore del connazionale Valtteri Bottas. Un podio che sembrava a portata di mano per Kimi e che invece è sfumato nel modo peggiore. Un risultato buttato via, utilizzando le parole di Maurizio Arrivabene, che deve aprire anche qualche punto interrogativo sul futuro del finnico a Maranello. Al momento, infatti, le prestazioni, se si eccettua lo splendido secondo posto del Bahrain, per un motivo o per un altro non sono state all’altezza della situazione e chissà se anche la presenza di Sergio Marchionne in loco porterà a scelte diverse in futuro.

Vero è che la SF15-T, con i propri piloti, dovrà riscattarsi in Austria e non replicare alcun tipo di errore, soprattutto al cospetto di avversari che, pur essendo tutt’altro che perfetti, hanno un tale vantaggio da potersi permettere qualche distrazione.

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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