Costanza Di Camillo, sincronette azzurra: “Non mi accontento mai. Il mio sogno nel cassetto? Le Olimpiadi”

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Costanza Di Camillo, sincronette classe 1995 di Roma, è una delle promesse per il futuro della nazionale italiana. Questa stagione è riuscita ad ottenere un sesto posto con Viola Musso nel duo ed è arrivata seconda con la squadra. Questi risultati sono frutto del suo trasferimento da Savona a Roma per confrontarsi con nuove realtà e raggiungere il suo sogno  L’azzurra, una ragazza semplice, a cui basta poco per essere felice, come una giornata con il fidanzato, Luca Dotto, campione di nuoto, è determinata e sa cosa desidera per l’avvenire: entrare nella nazionale assoluta di nuoto sincronizzato. Non cambiano però gli obiettivi: un posto in nazionale e chissà.. una partecipazione alle Olimpiadi, magari con il fidanzato di sempre?!

Quando e come hai iniziato a praticare nuoto sincronizzato?

“Ho iniziato a nuotare all’età di tre anni e poco dopo mi sono appassionata alla danza classica. Quindi mi spostavo ogni giorno dalla palestra alla piscina e i miei genitori non ne potevano più. Così mia mamma(ex nuotatrice) un bel giorno mi ha portato a vedere un allenamento di sincro e mi sono innamorata a prima vista! E così ho deciso di conciliare le mie due passioni all’età di 9 anni!”.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

“Sportivamente parlando il mio obiettivo è entrare come titolare nella nazionale assoluta e poi ovvio…il sogno nel cassetto di ogni atleta sono le olimpiadi!”.

Cosa ti ha spinto a cambiare società e a trasferirti a Savona anche con Linda Cerruti, campionessa italiana di solo e duo e Costanza Ferro, campionessa italiana di duo?

Mi ha spinto il desiderio di confrontarmi con una realtà agonistica diversa, concentrandomi esclusivamente sul sincro. Ho fatto una scelta molto importante e ora posso dire che è valsa la pena prendere questa decisione. Di questo ringrazio tutti i miei allenatori e le mie compagne, che mi hanno accolto con molto affetto e ospitalità”.

Che differenze ci sono per te tra solo, duo e squadra e quali preferisci?

“Ovviamente la differenza tra il singolo e le altre specialità è basata sul fatto di essere in acqua da sole, interpretando. Da una parte è meno emozionante perché non è sincronizzato con il gruppo, invece dall’altra dà libera espressione all’atleta e alle sue caratteristiche. Nel doppio è necessaria una grande intesa con la compagna a ed è indispensabile nuotare da tanto tempo insieme, essere simili fisicamente ed essere compatibili nelle figure e nella nuotata, e personalmente è la specialità che preferisco. La squadra è fortemente spettacolare e molto stimolante dal punto di vista agonistico perché si entra in acqua con tutto il team, pronte ciascuna a dare il proprio contributo, mettendocela tutta. La motivazione è sempre altissima e il gruppo aiuta a superare le ansie della gara”.

costanza di camillo (fonte lei) nuoto sincro

Chi è l’atleta a cui ti ispiri del mondo dell’acqua?

“Quest’anno ho avuto l’onore di essere stata allenata da Anastasia Ermakova, campionessa olimpica e coach della Rari Nantes Savona, che mi ha davvero insegnato cos’è la disciplina,il rispetto e l’impegno. Un vero proprio esempio da seguire nello sport e nella vita”.

Quali sono i tuoi punti di forza e quali invece no e su cosa vorresti maggiormente lavorare?

“Penso di essere molto fortunata: ho un fisico, che mi permette di essere leggera, di avere buone altezze e nuotare aggraziata . Certo, questo non basta, dovrò lavorare sulla forza e l’esplosivita e migliorare sempre la tecnica”.

In Italia il nuoto sincronizzato non è molto sponsorizzato, anche se abbastanza praticato. Cosa ne pensi?

“Purtroppo per noi, nonostante tutti i sacrifici che siamo disposte a fare, non è uno sport molto conosciuto, forse perché è molto tecnico e quindi più difficile da comprendere e da seguire. Ma penso che sia anche altamente spettacolare e che potrebbe diventare uno sport veramente bello a cui assistere”.

Sei fidanzata con Luca Dotto, anche lui atleta della nazionale di nuoto. Come riesci a conciliare vita privata e sport?

“Io e Luca siamo fidanzati da quasi tre anni, siamo innamorati e la distanza non è stata per noi un problema così grande. Ci vediamo quando possiamo, ogni tanto torno io a Roma per qualche giorno e a volte sale lui per il weekend.Cerchiamo di rispettare i reciproci impegni, perché sappiamo quanto è dura la vita di uno sportivo. Ma a noi basta poco per essere felici insieme!”.

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Questa stagione hai ottenuto dei buoni risultati ai nazionali. Sei soddisfatta?

“Si sono molto contenta, ma non mi accontento e punto sempre più in alto!”.

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eleonora.baroni@olimpiazzurra.com

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