Calcio, Qualificazioni Euro 2016: Italia a Spalato per sfatare il tabù Croazia

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L’avventura di Antonio Conte alla guida della Nazionale italiana di calcio è giunta al primo bivio cruciale. Questa sera a Spalato gli azzurri affronteranno la Croazia (a porte chiuse) nel quinto match del Gruppo H di qualificazione agli Europei di Francia 2016. Un vero e proprio scontro diretto: la classifica è guidata proprio dai croati con 13 punti, seguiti a due lunghezze dalla selezione tricolore.

La compagine balcanica rappresenta una vera e propria bestia nera: mai l’Italia ha battuto la Croazia in un match ufficiale (2 sconfitte e 2 pareggi). L’ultimo precedente risale agli Europei 2012, quando nella fase a gironi le due squadre impattarono sull’1-1 (Mandzukic rispose al vantaggio iniziale di Pirlo).

In un match fondamentale per infondere un’identità definitiva ad un gruppo ridotto in macerie dopo i Mondiali brasiliani, Conte abbandona l’obsoleto 3-5-2 e si affida ad un più europeo 4-3-3. Il modulo che garantisce spettacolo per eccellenza, ma dove servono anche polmoni e gambe: in questo senso sarà da valutare quale potrà essere la tenuta fisica degli azzurri, al termine di una stagione logorante.

Privo di due pedine fondamentali come Barzagli e Chiellini, il tecnico pugliese affiancherà Ranocchia a Bonucci al centro della difesa: dall’assortimento tra i due, che hanno giocato insieme ai tempi del Bari di Ventura, dipenderà forse l’esito della contesa.

Pirlo dovrebbe agire davanti alla difesa, supportato ai lati da Marchisio e Parolo, per i quali si prospetta un lavoro sfiancante. In avanti Conte punta molto sulla verve di Candreva ed El Shaarawy, mentre al centro sarà ballottaggio tra Pellé ed Immobile.

Modric a parte, ancora fermo ai box dopo un lungo infortunio, la Croazia potrà contare sulla miglior formazione possibile. Presenti anche due conoscenze della Serie A, Kovacic (Inter) e Badelj (Fiorentina). In avanti lo spauracchio è Mandzukic, centravanti possente che potrebbe creare diversi grattacapi alla retroguardia italiana con la sua fisicità.

La tradizione, ma anche l’attualità vedono la Croazia partire con i favori del pronostico. E’ lo specchio dei tempi, di un’Italia alle prese con un complicato ed arduo ricambio generazionale. Ecco perché spezzare il tabù croato non solo proietterebbe gli azzurri verso gli Europei, ma infonderebbe nuova convinzione in una Nazionale in piena fase di modellamento.

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Foto: Pagina FB Claudio Marchisio

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federico.militello@oasport.it

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