Calcio, Europei 2015 under 21: l’Italia vince ma non basta. Portogallo-Svezia termina 1-1. Addio Olimpiadi

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L’Italia under 21 fa la sua parte, e forse anche qualcosa di più, battendo 3-1 l’Inghilterra, ma Portogallo e Svezia infornano il biscotto e l’1-1 che matura nell’altra gara del girone B di Euro 2015 condanna gli azzurrini all’eliminazione. Fa male, anche perché la rete di Pacienca all’84’ illude tutto il Bel Paese. Nel finale, puntuale, quasi atteso, ecco il pareggio di Tibbling.

Il ct Luigi Di Biagio spiazza tutti con la formazione: Trotta e Belotti insieme, è ancora 4-3-3 con il centravanti del Palermo schierato come ala sinistra. La scelta fa discutere, ma si rivela corretta. L’Italia parte con il piede giusto e mette pressione agli inglesi: l’atteggiamento è quello invocato, provare a vincere senza curarsi del risultati di Portogallo-Svezia. Anche a costo di allungarsi prematuramente. Dopo un tiro dalla distanza di Berardi, Ings si presenta a tu per tu con Bardi ma di sinistro grazia gli azzurrini. Il portiere del Chievo, reduce da una stagione difficile, è super sul pericolo numero uno dei rivali, l’attaccante del Tottenham Kane, 21 gol nell’ultima Premier League. Al 23′ il suo controllo e tiro nello stretto è da applausi, ma il capitano azzurro c’è e risponde in tuffo.

E’ il pericolo che scuote definitivamente l’Italia, che dopo due minuti passa con una meravigliosa girata al volo di Belotti. I gol del Gallo servivano come il pane a questa nazionale e il bomber del Palermo, anche lui – come Bardi – poco impiegato in Serie A, si rivela decisivo nel momento più importante, come più volte accaduto nel biennio della gestione Di Biagio. Neanche il tempo di accusare il colpo che l’Inghilterra viene nuovamente punita: Benassi finalizza con un diagonale letale un break innescato da Crisetig: 2-0 e partita in discesa. Ma lo 0-0 tra lusitani e scandinavi non si schioda.

Nella ripresa l’Italia controlla e sembra non voler attaccare, mentre l’Inghilterra non si rende quasi mai pericolosa. Ci provano solo Lingard, Ings e Gibson, però non sono occasioni pulite. Il cronometro scorre a Olomouc, ma anche a Uherské Hradište: l’ipotesi biscotto diventa minuto dopo minuto sempre più realistica. Al 72′ Benassi firma la doppietta personale e il 3-0 che rende onore a una partita pressoché perfetta degli azzurrini, poi all’84’ l’esplosione di gioia: gol di Pacienca e Portogallo in vantaggio. Sembra troppo bello per essere vero, e infatti non lo è: Tibbling pareggia con un tiro sporcato all’88’, gli azzurrini tornano terzi e nel recupero subiscono anche la rete di Redmond da fuori area.

Al triplice fischio Portogallo e Svezia sono dunque sull’1-1: a loro semifinali e Rio 2016, all’Italia le briciole. Il (primo?) progetto Di Biagio termina in Repubblica Ceca, con tantissimi rimpianti per l’esordio costellato da errori contro la Svezia e l’amarezza di non poter essere stati artefici del proprio destino.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

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Foto da: Twitter Uefa

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