Calcio, Europei 2015 under 21: Italia, serve l’impresa! Testa all’Inghilterra e orecchie a Uherské Hradište

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L’Italia under 21 ha bisogno di un’impresa per passare il girone e accedere, oltre che alle semifinali degli Europei 2015, alle Olimpiadi di Rio 2016. Dopo il brutto ko con la Svezia e lo 0-0 ricco di rimpianti con il Portogallo, il destino degli azzurrini è appeso a un filo. Servono i tre punti e serve una grossa mano dalla sfida tra scandinavi e lusitani che si giocherà in contemporanea. Un pareggio, in caso di successo italiano, sarebbe infatti sufficiente per fermare la nostra corsa e farci scendere dal treno.

Luigi Di Biagio ha lavorato sul gruppo storico a partire da agosto 2013, 4-1 contro la Slovacchia pochi mesi dopo la finale persa dalla gestione Devis Mangia contro la Spagna con il medesimo risultato, ma a parti invertite. SquadraMedia con poca esperienza – si diceva – con molti giocatori di Serie B che con il passare dei mesi, anche grazie alle belle prestazioni in under 21, sono maturati e si sono ritagliati un ruolo nelle big. L’esempio più lampante è quello di Sturaro: dal Crotone al Genoa, dai rossoblu alla Juventus, da riserva a migliore in campo nella semifinale d’andata di Champions League contro il Real Madrid. Purtroppo il centrocampista bianconero si è fatto espellere contro la Svezia e non ci sarà contro gli inglesi – e la sua assenza pesa tantissimo per quantità e qualità – ma rappresenta la fotografia lampante del lavoro positivo del ct.

Ora, tutti questi sforzi vanno ripagati. L’Italia deve sfoderare una prestazione maiuscola contro una squadra molto organizzata, che vanta un settore giovanile mai così florido probabilmente dagli anni ’90. Ne sono una prova i trionfi under 17 e 19 e tra qualche anno anche la nazionale maggiore potrebbe tornare realmente competitiva. Intanto, focus sul presente: gli azzurrini dovranno giocare come contro il Portogallo, concentrati e larghi sulle fasce, pronti a sfruttare ogni minima incertezza degli avversari con maggior killer instinct. Con i lusitani è infatti mancato solo il gol: domani sarà fondamentale, anche a costo di sacrificare lo spettacolo.

Ma, come detto, una vittoria potrebbe non bastare. L’Italia è ultima nel girone B con un punto solo e, vincendo, affiancherebbe la Svezia se la gara con il Portogallo dovesse finire con una X. E in questo caso – il biscotto non è così remoto ma nemmeno certo, visto che in caso di vittoria inglese la perdente sarebbe fuori – per Luigi Di Biagio non ci sarebbe nulla da fare. Paradossalmente, dunque, meglio tenere lo 0-0 fino ai minuti finali e sperare in una zampata in extremis. Ma è inutile azzardare previsioni: parola al campo, sarà un mercoledì intenso tra Olomouc e Uherské Hradište.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

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Foto da: profilo Twitter Uefa

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