Beach volley, il pagellone della settimana. Nel segno dei “Gemelli diversi”

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Paolo e Matteo Ingrosso 8.5: a 27 anni i gemelli pugliesi sembrano aver raggiunto la maturità e i risultati di quest’anno (vittoria europea a Jurmala e quarto posto domenica nelle Major Series di Stavanger) sembrano confermarlo. L’allontanamento dalla Nazionale, la guida tecnica di Andrea Raffaelli, il desiderio di riscatto sembrano aver fatto scattare qualcosa nella mente dei due gemelli che possono tranquillamente definirsi “diversi” rispetto alla coppia abulica della scorsa stagione (se si esclude l’exploit di Puerto Vallarte). Venivano dalle qualificazioni e, dopo il sabato da leoni, hanno vissuto una domenica difficile ma il quarto posto è un grande risultato, l’ennesimo, che impreziosisce la prima parte della stagione italiana.

Nicolai/Lupo 6.5: la solita sufficienza ma inizia a non bastare più. La vittoria con Alison/Bruno (che pure non sono al meglio della loro condizione, esattamente come gli azzurri) dà l’idea delle potenzialità immutate dei due azzurri, però manca la continuità che impedisce finora di superare l’ostacolo ottavi. Sono i francesi Krou/Rowlandson a spegnere i sogni degli azzurri a cui manca poco per tornare sui livelli straordinari dell’anno scorso.

Ranghieri/Carambula 6: passare dal “caldo” in tutti i sensi di Porec, il podio, le foto, le feste, un dispendio di energie incredibile, al gelo della Norvegia con due tedeschi imbufaliti che ti vogliono far pagare un’eliminazione in qualifica che brucia ancora non deve essere facile. Lottano, i due azzurri, combattono alla pari con la coppia tedesca, ma alla fine sei devono arrendere ai vantaggi. Ci sarebbe piaciuto vederli ancora una volta opposti ai più forti nel main draw ma dovremo aspettare luglio.

Menegatti/Orsi Toth 5.5: l’attenuante c’è, anzi sono un paio. Le non perfette condizioni di Vicky e il freddo che ha creato non pochi disguidi. Arriva però un’eliminazione bruciante che è più un incidente di percorso che altro. Può succedere di perdere contro una coppia che non si conosce, però la reazione e le prove non rassegnate contro canadesi e brasiliane lasciano ben sperare. Urge riscatto americano e magari iridato.

Michienzi/Lupo 8: a una settimana dal bronzo di Fregene, arriva l’oro di Cordenons. Si sono piaciuti subito i due laziali che vincono la prima tappa del campionato tricolore. Coppia ben assortita che getta in campo tecnica e cuore, quello che serve per fare risultati a questi livelli.

Manni/Manni 7: sono sempre lì i fratelli romani che a Cordenons arrivano ad un passo dall’oro per un esordio tricolore quasi da incorniciare. Chi vorrà vincere qualcosa a livello nazionale dovrà fare i conti anche con loro.

Zuccarelli/Lestini 8: Ecco finalmente la Agata Zuccarelli che si era conquistata un posto in Nazionale e sembrava essersi smarrita per strada. Lo spessore internazionale si può acquisire anche attraverso qualche bella vittoria sul territorio italiano e quella di Cordenons, in coppia con una Monica Lestini in grande spolvero, è una vittoria di spessore.

Benazzi/Saguatti 7.5: nuova coppia e subito podio e che podio per le portacolori della BVU che sfiorano la grande impresa all’esordio assieme che va tanto di moda quest’anno. Un bel modo per mettersi in mostra per chi ha ancora ambizione di guardare in alto perché in particolare Giada Benazzi, quella canotta azzurra, non l’ha ancora dimenticata.

Cicolari/Cavestro 7: Greta Cicolari ha deciso di superare il record di compagne nella stessa stagione ma finchè va così ha ragione lei. Stavolta va a ripescare un’altra Greta, Cavestro, da libri e scartoffie universitarie e le due, al primo impatto, portano a casa un podio che fa morale. Talmente morale che quella che due settimane fa voleva ritirarsi, è già sull’aereo per San Petersburg dove l’attende la sesta compagna della stagione, tanto per non perdere l’abitudine al turn over….

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