Beach volley. Il pagellone della settimana

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Menegatti/Orsi Toth 7: un quinto posto in un Grand Slam è sempre un ottimo risultato, soprattutto se ottenuto in condizioni logistiche tutt’altro che ideali. A St. Petersburg si è giocato fra un allerta meteo e un’evacuazione, senza mai conoscere orari certi ma le azzurre sono comunque riuscite a raggiungere i quarti di finale vincendo quattro match consecutivi. Vero e proprio capolavoro, il secondo in stagione (dopo il rimontone contro le cinesi nella finale per il bronzo a Mosca), la vittoria in rimonta contro Laboureur/Sude. Chi di rimonta ferisce, di rimonta perisce e le due azzurre crollano dopo un bel primo set contro Fernanda/Lima, oneste “operaie” del beach carioca. Manca poco al top.

Lupo/Nicolai 7: arrivano all’appuntamento più importante della stagione con una condizione in crescita, senza troppe pressioni ma manca ancora la continuità che ha caratterizzato i giorni migliori della coppia di punta azzurra. Rischiano tantissimo in qualifica, poi tirano fuori le unghie sia nei sedicesimi contro gli impertinenti francesi, sia negli ottavi dove giocano il match migliore contro i solidi tedeschi. Poi però, quando la semifinale sembra cosa fatta, cedono a Doppler/Horst in giornata di grazia. La forma sta arrivando, i Mondiali anche.

Alex Ranghieri 5: prima insufficienza della stagione per il friulano che scivola sulla classica buccia di banana ed esce agli ottavi di finale del torneo di Baku. Un’occasionissima gettata al vento dall’azzurro per rendere questa prima parte di stagione ancora più elettrizzante e positiva. E’ vero, cambiare compagno ogni settimana non giova ma da lui oggi ci si aspetta qualcosa in più dei cinque errori (oltre al muro subito) che mettono sul piatto d’argento la vittoria ai cechi Kubala/Hadrava.

Enrico Rossi 6: al primo grande appuntamento internazionale non sfigura il romagnolo che, con gli occhi di tutti (tranne che degli avversari) puntati addosso al compagno, si fa apprezzare per carattere, determinazione e tecnica. Sbaglia meno rispetto al compagno ma anche a lui manca qualcosa per affossare i cechi nel momento decisivo dell’ottavo di finale

Ingrosso/Ingrosso 5: che delusione. Hanno vinto a Jurmala in Europa, hanno stupito il mondo a Stavanger con uno splendido quarto posto e a Baku, quando c’era da portare a casa una medaglia che non avrebbe certo cambiato la vita ma impreziosito una carriera sì, si sciolgono come neve al sole negli ottavi contro una coppia russa non certo di primissimo livello. Di sicuro la crescita decisa rispetto allo scorso anno c’è stata ma deve arrivare un ulteriore salto di qualità.

Giombini/Toti 7.5: sfiorato il podio a Baku da quella che si sta rivelando come la seconda coppia azzurra alle spalle di Menegatti/Orsi Toth. Arrivano ai Giochi Europei dopo aver giocato un solo torneo assieme, vincono cinque partite a file, un paio delle quali da sfavorite e tornano a casa con la medaglia di legno e qualche rimpianto forse più per la semifinale contro le elvetiche (con quel secondo set che si poteva riaprire) che per la finale contro le lituane.

Gioria/Momoli 5: ancora una prova sottotono per l’esperta coppia azzurra che fatica a trovare la giusta alchimia. Due vittorie e una sconfitta nel girone di qualificazione di Baku e una sconfitta ai sedicesimi contro la seconda coppia polacca. Si poteva sicuramente fare di meglio.

Tiziano Andreatta/Andrea Abbiati 8: nella settimana “orfana” del campionato italiano i due stakanovisti del beach volley nostrano si iscrivono sabato al serie Beach2 di Pegognaga e lo vincono, poi domenica, non contenti, si trasferiscono a Cellatica (serie Beach2) e vincono anche lì giocando l’ultimo punto della finale a mezzanotte passata. Dieci partite in due giorni, viaggi, spostamenti, sistemazioni di fortuna. Il beach di casa nostra è anche questo: tanta, tanta passione. E’ bene non dimenticarlo mai.

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