Agnese Cocchiere: “Baku, che emozione! Ottimo quarto posto, non mi pongo obiettivi”

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Ai Giochi Europei di Baku 2015 sembrava un uragano. Gol a raffica e personalità nonostante abbia appena compiuto 16 anni. Agnese Cocchiere è il centroboa della nazionale femminile di pallanuoto che si è presentata in Azerbaijan, palesando ottime doti fisiche e tecniche trascinando la nazionale fino al quarto posto finale, ad un passo dalla medaglia.

Reduce dall’esperienza di Baku 2015, cosa si prova a vivere l’atmosfera ‘olimpica’?
“È stata un’emozione nuova. È stato bellissimo vivere in mezzo a così tanti atleti di nazione e di sport diversi. Incredibile la sfilata della cerimonia d’apertura: entrare in uno stadio rappresentando l’Italia pieno di gente che ti applaude mi ha veramente lasciato senza fiato”.

Hai provato delle sensazioni diverse dalle altre competizioni, dentro e fuori dalla vasca?
“Non è minimamente paragonabile alle altre competizioni, non che ne abbia vissute mille, ma sicuramente tra quelle che ho fatto mi ha lasciato emozioni enormi sia dentro la vasca dato che per la prima volta ho avuto la gioia e la responsabilità di giocare portando la calotta dell’Italia, sia fuori dall’acqua perché si percepiva che era una manifestazione importante e grandiosa”

Passando al torneo, un buon quarto posto per la nazionale. Per quanto riguarda il risultato di squadra qual è il tuo bilancio?
“Ottimo! Perché siamo una squadra giovane, per la prima volta insieme difronte a una manifestazione così importante. Il quarto posto è un ottimo risultato che ci lascia ben sperare per le prossime manifestazioni… Anche se devo ammettere che perdere la finale 3-4 posto mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca perché alla fine ci speravo”

A 16 anni la tua carriera è praticamente agli inizi. Come valuti l’avventura nel mondo della pallanuoto?
“Mi ritengo fortunata a farne parte. Grazie alla pallanuoto ho vissuto emozioni che pochi sport ti regalano: la tensione prima di una partita, la grinta e la voglia di non mollare mai, la forza che ti da la squadra nei momenti brutti e in quelli belli e la consapevolezza di far parte integrante di un gruppo”.

Che intenzioni hai per la prossima stagione e per i prossimi anni?
“Grazie alla mia società (RN Bogliasco) e al mio allenatore Mario Sinatra ho la fortuna di giocare nel campionate A1. In più nella mia squadra ho davanti atlete di grande importanza e esperienza che mi insegnano. Oltretutto ho davanti il miglior centroboa del mondo Teresa Frassinetti che mi aiuta tanto dato che gioca nel mio stesso ruolo”.

Hai degli obiettivi particolari o un sogno nel cassetto?
“Non mi pongo obbiettivi.. Spero sempre di riuscire a dare il meglio di me stessa in tutto quello che potrò fare. Sogni nel cassetto? Vincere tanti scudetti con la mia società e se posso esagerare partecipare a un olimpiade… Sognare è lecito no?”

Come vivi l’abbinamento tra scuola e sport che spesso mette in difficoltà tanti giovani atleti italiani?
“È tutta questione di organizzazione. Il trucco è approfittare di tutti i momenti liberi per portarmi avanti nello studio .Anche se qualche nottata mi tocca passarla sui libri ma ripeto è questione di organizzazione e finora la cosa mi ha reso perché sono sempre stata promossa”.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook RN Bogliasco

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