Volley, World League – L’Italia fa il bis in Australia! Vinta gara2, cambi azzurri, Giannelli c’è

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L’Italia ha vinto anche il secondo incontro ad Adelaide, dove si è appena concluso il primo weekend di World League. Gli azzurri, dopo la vittoria di ieri per 3-1, hanno sconfitto nuovamente l’Australia per 3-1 (25-20; 25-21; 23-25; 25-23) e chiudono così il debutto stagionale con un doppio successo convincente, considerando che Mauro Berruto ha optato per una formazione “sperimentale” e infarcita di giovani.

Il doppio trionfo vale anche il comando della classifica per la Pool A della competizione itinerante: il Brasile, nella notte, ha sconfitto la Serbia per 3-2 e in giornata è atteso dalla gara2.

Ora si rientra tutti in Patria: venerdì 5 giugno l’Italia, probabilmente con formazione diversa, sfiderà la Serbia all’Adriatic Arena di Pesaro per la prima gara del secondo weekend di World League (gara2 domenica 7 giugno al PalaDozza di Bologna).

 

Mauro Berruto rivoluziona il sestetto titolare rispetto a quello schierato nella gara1 vinta ieri sera. Capitan Dragan Travica confermato in cabina di regia, in diagonale trova spazio Luca Vettori che sostituisce Giulio Sabbi, al centro la coppia composta da Simone Anzani e Aimone Alletti viene riproposta dopo i successi del primo match, di banda Filippo Lanza viene affiancato da Luigi Randazzo e non da Oleg Antonov, il libero è sempre Massimo Colaci.

Il gruppo ha disputato un buon incontro, pur soffrendo un avversario galvanizzato dal pubblico ma comunque privo di giocatori importanti (Zingel su tutti).

Luigi Randazzo è top scorer con 16 punti, Luca Vettori ne ha piazzati 15, Filippo Lanza ne ha messi giù 11. Bella diga centrale composta da Alletti e Anzani (2 muri), Colaci si è inventato dei recuperi da maestro, Travica ha ben gestito nei primi due parziali ed è poi stato sostituito da Giannelli che non ha fatto particolarmente fatica nel quarto set decisivo, al suo primo 25 da titolare.

 

Nel primo set è l’Italia a trovare il primo break (5-3) grazie a un buon muro di Travica e a un errore di Peacock. Un paio di bombe di Sanderson e un murone di Walker portano l’Australia in vantaggio (8-7). A questo punto salgono in cattedra Lanza e Randazzo, con Peacock che sbaglia qualcosina in fase di costruzione. L’Italia allunga sul 16-11. È il vantaggio decisivo per gli azzurri che possono permettersi di controllare la situazione: i volleyroos riescono a portarsi massimo sul 18-21 dopo aver vinto uno scambio lunghissimo e ad alta intensità.

L’avvio di secondo set è equilibratissimo e si procede punto a punto fino all’11-11. L’Italia litiga un po’ con la rete, l’Australia tira fuori tutto il suo carattere in attacco trascinata da Edgar. Sul 12-11 per gli azzurri arriva la svolta: un attacco viene chiamato out, Berruto chiama il video challenge, gli arbitri guardano il tocco a rete, ma in realtà il nostro CT chiedeva di verificare che la palla fosse dentro: così è! 13-12, l’Italia allunga, Vettori piazza il 16-13 e scaccia la paura. È il gap decisivo che i nostri avversari rimonteranno fino al 21-20, prima di incappare in una sfilza di errori che consegnano il parziale a Travica e compagni.

 

Il terzo set inizia con un buon Randazzo, un punto assegnato all’Italia dopo il video challenge e un’Australia arrembante in attacco. I nostri avversari sono più performanti, vanno sul 9-7 e poi allungano sul 12-8 proprio in concomitanza dell’ingresso di Giannelli in campo. Soffriamo, l’Australia conduce 14-12. Rimaniamo incollati, fase alterna di errori, entra Antonov per il 16-17. Una bomba al servizio di Giannelli porta tutti in parità: 18-18. Il servizio lungo di Sanderson regala il primo vantaggio all’Italia sul 20-19. Una lotta punto a punto. Australia va sul 23-21, ma si rigioca il punto e l’Italia impatta 22-22. Sbagliamo un servizio, Anzani impatta 23-23. Sanderson e l’attacco oceanico infilano però due punti consecutivi: 1-2.

Il quarto set parte con una sorpresa: Mauro Berruto toglie Dragan Travica e schiera Simone Giannelli. Per il 18enne, già considerato baby fenomeno, è il primo set da titolare con la maglia azzurra che conta subentrando addirittura al capitano. Avvio di parziale equilibrato, l’Italia trova il break sul 6-4 murando Edgar e sfruttando un errore offensivo di Guymer. Gli azzurri sprecano: un attacco di Sanderson, un nostro errore e un muro di Edgar portano l’Australia in vantaggio (8-7). L’Italia si riprende il comando grazie a un muro di Vettori (11-10), prova ad allungare sfruttando un errore di Edgar e una buona giocata di Alletti (13-11).

Black out azzurro proprio quando si poteva provare a volare verso il successo: due punti consecutivi di Edgar e uno di Guymer per il 14-13 dei padroni di casa. Gli azzurri ci riprovano: i pasticci di Sanderson e Peacock mandano la banda Berruto in vantaggio al secondo time-out tecnico (16-14). Difesa superlativa di Colaci, un buon Sabbi, un tocco a rete dell’Australia sembrano regalare il vantaggio decisivo agli azzurri: 19-16. Non è mai finita, si continua a soffrire e si arriva sul 22-22. Una bomba offensiva di Sabbi e un attacco sbagliato di Edgar regalano il primo match-point all’Italia. Lanza cerca l’ace, Walker si inventa una ricezione da urlo e Sanderson ci punisce ancora. Un loro errore ci fa esultare.

 

(foto FIVB)

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