Volley, SuperLega – Inizia la Finale Scudetto! Che battaglia tra Trento e Modena

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Finale Scudetto, si parte! Oggi pomeriggio (ore 18.15, diretta tv su RaiSport2) si gioca gara1, il primo appuntamento nella corsa verso il tricolore di volley maschile. Trento ospita Modena, in un atto conclusivo inedito che si preannuncia spettacolare ed equilibrato.

Si sfidano la prima e la seconda classificata della regular season: i valori del campionato si sono ripercossi anche nelle serie lampo dei playoff. I dolomitici hanno sofferto nella gara3 di semifinale contro Perugia, venendo trascinati al tie-break dopo essere stati avanti 2-0 e rischiando un clamoroso scivolone nel tie-break. Gli emiliani si sono invece liberati di Latina in due gare: in gara1 ci ha pensato Ngapeth a togliere le castagne dal fuoco in una partita diventata complessa col passare del tempo, poi facile gara2 contro la squadra che ha eliminato Macerata Campione d’Italia nei quarti di finale.

Le due formazioni si sono già affrontate in una Finale durante questa stagione quando Modena alzò al cielo la Coppa Italia non più tardi di tre mesi fa. Trento è addirittura alla sua terza finale, visto che ha anche perso quella di Coppa CEV contro la Dinamo Mosca, unica squadra capace di violare il PalaTrento nel 2014/2015.

In regular season, però, Trento ha vinto entrambi gli incontri, soffiando proprio a Modena la vittoria del campionato. L’anno scorso, invece, i canarini eliminarono i dolomitici ai quarti di finale dei playoff, estromettendoli prematuramente dalla rincorsa al tricolore.

 

Questa è la settima Finale Scudetto della storia di Trento, tutte negli ultimi otto anni (hanno mancato l’atto conclusivo solo nel 2014). Modena, invece, riabbraccia la Finale dopo 12 anni di digiuno e disputerà così la 13esima serie tricolore della sua gloriosa storia, durante la quale cercherà quello scudetto che manca dall’ormai lontano 2002 (l’ultimo degli undici già in bacheca).

La curiosità arriva dalla panchina. Angelo Lorenzetti e Radostyn Stoytchev. Il primo è un’icona di Modena, l’ultimo capace di portare il PalaPanini a vivere una finale tricolore, al suo quinto appuntamento con la gloria; l’altro è l’emblema dei grandi successi di Trento, l’uomo che la trascinò sul tetto d’Europa per ben tre volte consecutive, conquistando tre scudetti, guarda caso l’ultimo proprio quando era lui a dirigere l’orchestra e ora inizierà la sua settima battaglia conclusiva.

I due si sono incrociati già due volte in una finale playoff: nel 2008 trionfò il bulgaro (primo scudetto per Trento), nel 2009 fece feste il tecnico italiano che portò Piacenza sul trono nazionale.

 

Il fattore campo sarà fondamentale. Inutile dire che Modena dovrà imitare la Dinamo Mosca, violare il fortino del PalaTrento per poter sperare di mandare in visibilio il popolo gialloblu. Ai padroni di casa di gara1, invece, sarà sufficiente (si fa per dire) controllare la situazione negli incontri davanti al pubblico amico per potersi laureare Campioni d’Italia per la quarta volta.

Sarà grande battaglia sugli spalti, tra due tifoserie rispettose nei confronti dell’altra ma estremamente rivali. In campo ne vedremo davvero delle belle, tra due formazioni coriacee e davvero ben pronte tecnicamente. Trento più esperta e rodata, sa come si vivono certe attese e certe partite, anche se potrà soffrire la stanchezza della semifinale. Modena con un gruppo giovane, che si è costruito rapidamente nelle ultime due stagioni, al primo grande traguardo della nuova gestione.

 

A livello tecnico si fronteggiano due squadre che brillano soprattutto a muro e al servizio, capace di picchiare duro dai 9 metri e con delle eccellenti capacità offensive. Trento ha ritrovato il rientrante Djuric, sbarcato nuovamente nella sua casa solo qualche settimana fa ma già capace di risultare decisivo nella gara3 di semifinale. Nemec, opaco in gara3, sembra essere stato accantonato ma è un’ottima carta per mister Stoytchev. Kaziyski show durante le sfide contro Perugia, pronto per ruggire nuovamente quando il gioco si fa duro. Lanza dovrà ritrovare la continuità mostrata in regular season, al centro ci saranno Birarelli e Solè, granitici in questi playoff, che proveranno a fermare le velleità di Modena. Max Colaci il libero, probabilmente il miglior nel suo ruolo in questo campionato.

Modena risponderà con uno scatenato Earvin Ngapeth, bomber vulcanico e istrionico, imprevedibile e pazzo quanto forte. Sarà servito su misura da Bruninho che punterà su di lui e anche su Petric, servendo Luca Vettori per l’imprevedibilità. Al centro ci penseranno Verhees e Piano a contrastare Birarelli/Solè in un duello davvero incandescente. Salvatore Rossini è il libero.

 

Caccia aperta dunque per il 70esimo scudetto della pallavolo maschile italiana. L’intera serie sarà sorvegliata dal Video Check System in formato large: al sistema tradizionale a 12 telecamere che sorvegliano le linee perimetrali e il net, se ne aggiungeranno altre 6 che mostreranno tutto quello che accade sopra la rete.

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