Tiro a segno, Coppa del Mondo Fort Benning: Serbia super! Bene Usa e Germania. Italia così così…

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Si è conclusa anche la seconda tappa della Coppa del Mondo di tiro a segno in questa annata 2015 e dopo le prove svoltesi a Fort Benning è necessario e consueto tracciare un bilancio su ciò che è stato negli States.

A recitare il ruolo della nazionale dominatrice è stata certamente la Serbia, capace con Mikec, Stefanovic e Arsovic di vincere ben tre ori con armi diverse, fra uomini e donne.
Molto consistenti inoltre sono state le prove offerte dalla squadra di casa degli USA, soprattutto nelle specialità di carabina maschile, e della Germania, anch’essa a medaglia svariate volte e pronta per la prossima prova interna della Cdm In quel di Monaco di Baviera a fine mese.
E’ poi ovviamente doveroso, prima di passare alla disamina nostrana, citare come al solito il blocco asiatico che con Cina e Sud Corea davanti ed una buona quantità di ulteriori compagini, fra cui la sempre più positiva Mongolia (ormai non solo affidatasi alla precisione di Gundegmaa Otryad), il Vietnam e l’India, va sempre più crescendo.

E l’Italia?
Andiamo con ordine: le due finali centrate da Niccolò Campriani e Petra Zublasing ci danno sempre la dimensione della forza di questi due fuoriclasse. E’ vero, l’ingegnere fiorentino ha mancato l’accesso nella gara di carabina 3posizioni, al pari della altoatesina dai 10m; ma francamente sfidiamo chiunque ad imputargli qualche colpa per delle sporadiche battute d’arresto.
Enrico Pappalardo invece, sempre nel comparto delle carabine, non è stato certamente accompagnato dalla fortuna nella gara dai 10m, mentre a terra ha mostrato che quella non è proprio la gara che gli garba di più. Da non dimenticare, a chiusura dell’analisi su quest’arma, l’esordio assoluto di Lorenzo Bacci alla sua prima positiva prova in Coppa del Mondo.
Per le pistole diversamente, vanno considerati molti aspetti: in questo momento dai 10m i ragazzi sparano meglio che da 50m, e i risultati sono lì a testimoniarlo. La concorrenza è altissima, ma il tempo e le occasioni iniziano a stringersi inevitabilmente quindi l’appuntamento teutonico di fine mese diventa fondamentale. Punto di vista che vale pure per Riccardo Mazzetti il quale, al debutto internazionale nel 2015, ha concluso 15° in una gara come quella della pistola automatica dove le variabili sono molte, ma con uno stato di forma che dovrebbe crescere.

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Foto: ISSF (Voice2Media)

michele.cassano@oasport.it

 

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