Roland Garros 2015: il nuovo Simone Bolelli vince e convince

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 Simone Bolelli è l’ultimo rappresentante azzurro presente nel tabellone maschile del Roland Garros 2015. Il bolognese è reduce da due ottime partite con il belga Steve Darcis e il serbo Viktor Troicki, entrambi sconfitti in tre set. Adesso al terzo turno il 29enne di Budrio troverà David Ferrer, che lo ha già sconfitto in tutti e cinque i precedenti e anche lo scorso anno a Parigi abbastanza facilmente per 6-2 6-3 6-2.

Proprio la sfida con la testa di serie numero sette è un esame importante per Bolelli, che tra il finire della scorsa stagione e questi primi mesi è tornato finalmente sul livello precedente all’infortunio. Simone nel 2009 aveva raggiunto la posizione numero 36 della classifica mondiale e da quel momento è iniziato un incredibile declino che lo ha portato addirittura fuori dai primi 350 del mondo. Una crisi dovuta anche ai numerosi infortuni che hanno costellato la carriera di Bolelli, soprattutto l’ultimo al polso che lo ha costretto per molti mesi a stare lontano dai campi.

Dall’anno scorso è cominciata una risalita in classifica, che lo ha fatto rientrare anche tra i primi cinquanta del mondo. Un lavoro lungo e cominciato giocando molti challenger, per poi rientrare stabilmente nel circuito Atp. Da poche settimane Simone si è affidato alla guida tecnica di Giorgio Galimberti e Federico Torresi e questo nuova unione sembra davvero aver portato grandi vantaggio al bolognese. Nelle prime due partite Bolelli ha inciso benissimo con il servizio e il diritto, sicuramente i suoi due colpi migliori, venendo spesso a prendersi il punto a rete ed è proprio questo il grande cambiamento che Galimberti ha portato nel gioco di Simone.

A 29 anni il bolognese è stato bravo a regalarsi una seconda opportunità in carriera. e proprio la sfida con David Ferrer è un test importante per dimostrare di poter tornare il giocatore passato. Una vittoria che potrebbe essere anche una molla sul piano mentale, per un giocatore che non ha mai perso l’immenso talento, ma che spesso è mancato in continuità.

Non bisogna dimenticare l’impegno in doppio con Fabio Fognini, perchè dopo la vittoria agli Australian Open i due azzurri cercheranno di trionfare anche in quel di Parigi. Una coppia che fa ben sperare e soprattutto sognare i colori azzurri, in attesa delle Olimpiadi di Rio dove una medaglia è tanto attesa. 

 

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Foto da pagina Fb di Supertennis

andrea.ziglio@olimpiazzurra.com

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