MotoGP, GP Italia 2015: le nove perle di Valentino Rossi, ci sarà la decima?

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Parafrasando un celeberrimo film con protagonisti Terence Hill e Bud Spencer, lo chiamavano il sindaco del Mugello potrebbe essere lo slogan di avvicinamento ideale per Valentino Rossi al GP di Italia 2015. Il 46 conquistò questa definizione quando, nello splendore della sua carriera, arrivò nella classe regina a 7 successi consecutivi, dal 2002 al 2008, e nove in totale. Sono, tuttavia, sei edizioni che il pilota di Tavullia non timbra nuovamente il proprio atto di insediamento e forse il 2015 è l’anno giusto. Una ritrovata forma sia psicologica che fisica lo hanno rilanciato in testa al Mondiale, con due successi all’attivo e la fervida convinzione di conquistare il titolo iridato per la decima volta nonché, guardando all’immediato, la doppia cifra di successi sul tracciato nostrano. Abbiamo citato le nove vittorie di Rossi ebbene analizziamole rivivendo i tratti salienti.

1997-valentino-rossi-gp125-nurburgringUn dominio iniziato a bordo dell’Aprila ufficiale Nastro Azzurro nel lontano 1997 e un Valentino 18enne a timbrare la sua prima perla condita con il solito siparietto particolare del dopo corsa, proemio perfetto per la vittoria del suo primo mondiale. Un altro successo, quello sempre sulla moto di Noale ma da 250cc, è quello del 99 con una livrea tricolore per l’occasione e un dominio che prefigurerà la sua seconda conquista iridata.

 

 

Veniamo alla classe regina e agli anni della MotoGP 4 tempi che hanno cambiato il mondo delle moto e lo stile di guida. Un approccio più aggressivo sull’anteriore che ha esaltato i grandi staccatori come Valentino. In 7 anni uno show senza pause, con moto diverse (Honda RC211v, Yamaha M1), ha esaltato la marea di tifosi accorsa sulle colline del tracciato toscano, trasformandolo in un vero feudo made in 46. In questo senso, un significato particolare ce l’hanno due successi dei sette citati: quello del 2005 e e del 2008. Nel primo caso, fu un’autentica festa azzurra con quattro piloti italiani ai primi quattro posti (Rossi-Biaggi-Capirossi-Melandri) della classifica della classe regina, cosa mai accaduta prima e un Vale festeggiato con la rappresentazione di vero e proprio laureato.

 

Nel secondo caso, quei 25 punti valsero un riscatto, dopo un 2007 di tante delusioni e di un astro nascente che, chiamato Casey Stoner insieme ad altri piloti di una nuova generazione, mise in discussione il regno del 46. Una gara perfetta, con casco per l’occasione assai divertente, valentino-rossi-minacciato-gara-mugellovinta davanti a un coriaceo Dani Pedrosa e ad un sempre consistente Stoner che poi, 12 mesi dopo, fu il primo a interrompere la sequenza di successi del driver della Yamaha.  Ora dopo 7 lunghi anni siamo di nuovo a pensare in grande con Vale pronto ad affrontare con ritrovato vigore il gotha delle due ruote e nello stesso tempo avere tante aspettative da un marchio italiano, come la Ducati, pronta a dar battaglia e, perchè no, puntare al bersaglio grosso. Non ci resta allora che attendere pochi giorni e guastarci un week-end emozionante .

 

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Immagine: Yamaha

Twitter: @Giandomatrix

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