Judo, Masters Rabat 2015: re Riner è tornato, capolavoro Giuffrida

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Ne sentivamo la mancanza: dopo un anno di assenza, il World Masters di judo è tornato a Rabat, capitale di Marocco, per la stagione 2015, mettendo in palio medaglie prestigiose e punti pesanti per la corsa alla qualificazione olimpica. Il parterre ha visto la partecipazione di quasi tutti i massimi interpreti delle quattordici categorie maschili e femminili: a parte qualche rinuncia per infortunio (Majlinda Kelmendi e Clarisse Agbegnenou le più pesanti), erano assenti solamente le nazionali di Brasile (che non ha bisogno dei punti olimpici) e Corea del Sud.

L’attesa più grande era certamente quella per il ritorno di Teddy Riner (+100 kg), il gigante francese che quest’anno non era ancora sceso sul tatami. Nonostante i problemi fisici ed un piede visibilmente fasciato, il sette volte campione mondiale non ha avuto problemi a sbarazzarsi dei suoi quattro avversari per ippon: il primo incontro, quello con il rumeno Vladut Simionescu, è durato appena diciannove secondi! Nulla sembra essere cambiato dunque per il judoka di Guadalupa, capace di dominare i suoi avversari fisicamente, ma anche di sfoderare una velocità ed una tecnica poco consoni ad un colosso delle sue dimensioni, come accaduto in occasione dell’ippon messo a segno in finale sull’ungherese Barna Bor. Vincitore di una terza medaglia d’oro in cinque edizioni del Masters (record assoluto), Riner è dunque pronto per difendere il suo titolo europeo nel mese di giugno a Baku.

Per gli appassionati italiani, invece, il ricordo di questo Masters resterà inesorabilmente legato alla splendida medaglia di bronzo vinta da Odette Giuffrida (52 kg). Fuori dalle sedici del ranking IJF, la ventenne romana ha approfittato di qualche infortunio, come quello della già citata Kelmendi, per essere della partita, ma ha dimostrato di meritare pienamente questa chance con le sue prestazioni sul tatami. La rivincita del Grand Slam di Baku contro la tedesca Mareen Kräh deve averla caricata particolarmente, anche dopo la sconfitta per un solo shido contro la nipponica Misato Nakamura. Odette ha infatti superato in sequenza la medagliata olimpica francese Priscilla Gneto e la rumena Andreea Chițu, argento mondiale in carica e protagonista assoluta della prima parte del 2015. La giovane azzurra ha così sbloccato il suo medagliere nelle competizioni di massimo livello, eguagliando un risultato che solamente Elena Moretti aveva raggiunto per l’Italia, ed ora si proietterà verso i Campionati Europei sapendo di essere inevitabilmente una delle più importanti speranze di medaglia per la nazionale. L’altra chance principale per l’Italia sarà rappresentata dalla solita Edwige Gwend (63 kg), che ha raccolto un quinto posto che lascia l’amaro in bocca ma che conferma la sua appartenenza all’élite assoluta della categoria.

Nonostante qualche assenza, come quella di Shohei Ono (66 kg), e qualche delusione, come la precoce eliminazione della campionessa mondiale Ami Kondo (48 kg), il Giappone ha conquistato il primo posto nel medagliere della competizione marocchina. Oltre, ai successi di Miku Tashiro (63 kg) e Takanori Nagase (81 kg), va sottolineato soprattutto quello di Naohisa Takato (60 kg), judoka molto discusso ma grande fuoriclasse della categoria di peso più bassa. Il ventunenne, campione mondiale 2013, ha vissuto un lungo calvario a partire da quando è stato escluso dalla nazionale per i suoi continui ritardi agli allenamenti. Molto deludente nella prima parte di stagione, Takato è stato escluso dalle convocazioni giapponesi per i prossimi Mondiali, ma si è improvvisamente ritrovato a Rabat, issandosi sul gradino più alto del podio. Un risultato che difficilmente farà cambiare idea ai tecnici nipponici circa le convocazioni iridate, ma che potrebbe provocare non pochi rimpianti qualora Toru Shishime non dovesse centrare il podio.

MEDAGLIERE MASTERS RABAT 2015

#

PAESE

O

A

B

TOT

1.

Giappone (JPN)

3

3

6

12

2.

Russia (RUS)

2

1

1

4

3.

Mongolia (MGL)

2

0

2

4

4.

Francia (FRA)

1

1

4

6

5.

Georgia (GEO)

1

1

1

3

6.

Azerbaijan (AZE)

1

1

1

3

7.

Paesi Bassi (NED)

1

0

2

3

8.

Ucraina (UKR)

1

0

0

1

9.

Cina (CHN)

1

0

0

1

10.

Stati Uniti d’America (USA)

1

0

0

1

11.

Austria (AUT)

0

1

0

1

11.

Ungheria (HUN)

0

1

0

1

13.

Gran Bretagna (GBR)

0

1

0

1

14.

Argentina (ARG)

0

1

0

1

14.

Bielorussia (BLR)

0

1

0

1

14.

Colombia (COL)

0

1

0

1

14.

Repubblica Ceca (CZE)

0

1

0

1

18.

Germania (GER)

0

0

3

3

19.

Romania (ROU)

0

0

1

1

20.

Italia (ITA)

0

0

1

1

20.

Uzbekistan (UZB)

0

0

1

1

22.

Cuba (CUB)

0

0

1

1

23.

Belgio (BEL)

0

0

1

1

23.

Egitto (EGY)

0

0

1

1

23.

Turchia (TUR)

0

0

1

1

23.

Emirati Arabi Uniti (UAE)

0

0

1

1

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@oasport.it

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