Golf, The Players: che colpo di Rickie Fowler! Bruciati al playoff Kisner e Garcia

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Quando meno te l’aspetti. In una delle sue peggiori stagioni fin qui, Rickie Fowler tira fuori il coniglio dal cilindro e trionfa nel torneo più ricco al mondo, il The Players (montepremi faraonico di $ 10.000.000), grazie ad un ultimo round stellare con cui ha costruito poi la vittoria al sudden death. Il 26enne californiano, allo spareggio, ha battuto la grande sorpresa Kevin Kisner e lo spagnolo Sergio Garcia, relegato all’ennesimo piazzamento della propria carriera.

Garcia che sembrava aver chiuso i giochi nel corso del round, ma non per Fowler. Lo statunitense, apparentemente fuori dai giochi, ha battuto il TPC Sawgrass con un ritmo incandescente e da record nelle ultime cinque buche, in cui ha messo a segno quattro birdie ed un eagle per volare a -12 (276 – 69 69 71 67). Score raggiunto da Garcia grazie ad un gran birdie alla 17 (69 72 67 68), mentre Kisner ha sfiorato la vittoria con il putt della 18, passato di fianco alla buca per una manciata di millimetri. Al playoff di tre buche, poi, Fowler e Kisner hanno chiuso a pari merito con un birdie e due Par, mentre Garcia ha inanellato due Par ed un bogey, lasciando campo libero ai due americani. Ed è bastata una buca, la mitica Island Green, a Fowler per segnare l’ennesimo birdie della sua giornata e trionfare per la terza volta in carriera.

Perde una grande occasione Ben Martin, in corsa fino alla 18 grazie a tre birdie consecutivi; proprio all’ultima buca, però, arriva il bogey che lo costringe alla quarta posizione a -11, pari merito con un altro deluso di giornata, Bill Haas. Non è riuscito a dare continuità ai primi due round, invece, Kevin Na, leader dopo 36 buche ma sesto al termine. L’appuntamento con un bersaglio grosso, probabilmente, è solo rimandato per lo statunitense di origine coreane, a -9 così come il sudafricano Rory Sabbatini. Nella Top 10, invece, lui c’è sempre, nonostante qualche sbavatura di troppo: Rory McIlroy non sarà stato dominante come nel Match Play, ma conquista un buon ottavo posto grazie ad un -2 finale, per un totale di -8. Il numero uno al mondo condivide il piazzamento con un superlativo Jamie Donaldson, capace di recuperare 32 posizioni con un -5, con il giapponese Ryo Ishikawa e con Brian Harman.

Chris Kirk, leader ad inizio giornata, non regge la pressione e crolla in 13esima posizione (-7) a causa di un +3 (75). Risale fino alla 17esima posizione, con un -4, un discreto Henrik Stenson (-6), mentre deludono Adam Scott e Bubba Watson. L’australiano, con un +3, chiude 38esimo a -3, mentre lo statunitense dimostra di non gradire il campo e crolla in 42esima posizione (-2) dopo un +4. Stesso score parziale per il campione uscente Martin Kaymer, ma il tedesco è ancor più dietro in 56esima posizione. Da Tiger Woods, invece, non ci si aspettava granché e l’ex numero uno al mondo non è andato oltre un 69esima posizione, pari al Par.

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