Golf, nella tana di McIlroy con l’Irish Open. Francesco Molinari cerca continuità

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Dopo le grandi emozioni di Wentworth con il BMW PGA Championship, l’European Tour si appresta a vivere un’altra settimana intensa con uno dei tornei storici in calendario, l’Irish Open (montepremi € 2.500.000), eccezionalmente ospitato quest’anno dalla fondazione benefica di Rory McIlroy al Royal County Down di Newcastle, in Irlanda del Nord. La manifestazione, oltre ad essere una vera e propria parata di stelle, riserverà anche tre spot per l’Open Championship di luglio ai primi tre non qualificati che si piazzeranno nella Top 10.

Sul più atteso del lotto, naturalmente, non ci sono dubbi. Il padrone di casa, nonché numero uno al mondo, sarà chiamato a riscattare la magra figura rimediata a Wentworth una settimana fa, quando il nord-irlandese ha clamorosamente mancato il taglio da campione in carica. McIlroy, tuttavia, dovrà anche sfatare il tabù che lo vuole eliminato precocemente all’Irish Open negli ultimi due anni e mai oltre il settimo posto. Il ruolo centrale di Rory nell’immagine del torneo, inoltre, permetterà al pubblico di Newcastle di ammirare anche fuoriclasse come lo statunitense Rickie Fowler, recentemente vincitore del Players – torneo più ricco al mondo – nel PGA Tour, e lo spagnolo Sergio Garcia, inevitabilmente tra i candidati al titolo. Al via anche il tedesco Martin Kaymer, a caccia di indicazioni confortanti rispetto alle ultime settimane, l’altro beniamino di casa Graeme McDowell e l’inglese Lee Westwood, oltre ai grandi protagonisti del PGA Championship che renderanno ancor più appassionante la lotta al titolo. Tra i più in forma, vanno annoverati tra i favoriti il trionfatore (e recordman) An Byeong-hun, il thailandese Thongchai Jaidee, gli inglesi Chris WoodTommy Fleetwood, l’evergreen spagnolo Miguel Angel Jimenez e chi in testa al torneo ha trascorso ben 54 buche, ovvero Francesco Molinari. Se la condizione dovesse essere ancora quelle delle ultime due settimane, Chicco potrebbe fare nuovamente capolino nelle zone nobili della classifica e giocarsi le sue chance, magari fino alla fine.

Non ci sarà Edoardo Molinari, infortunatosi alla mano e ritiratosi a Wentworth, mentre Matteo Manassero cercherà di mostrare qualche segno di crescita dopo un paio di buoni round al Championship. Il veronese sembra essere uscito dal periodo più buio, ma la luce in fondo al tunnel è ancora piuttosto lontana e superare soltanto i tagli con una certa regolarità non può bastare. Renato Paratore, dal canto suo, dovrà dimenticare in fretta le due giornate disastrose di Wentworth e rimettersi in pista per cercare un risultato di livello così come Marco Crespi, in cerca di maggiore regolarità tra un round e l’altro.

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daniele.pansardi@oasport.it

Foto: Wikipedia

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