Golf, il BMW PGA Championship è sempre azzurro: Molinari primo, ma in compagnia di An

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Il sogno continua, ma Francesco Molinari non è più solo al comando del BMW PGA Championship (montepremi € 5.000.000), il torneo simbolo dell’European Tour. Sullo storico percorso di Wentworth (Surrey), il torinese viene agguantato proprio in extremis a quota -14 (202) dal sudcoreano An Byeong-hun, perfetto nel finale a differenza di Chicco che, pur avendo chiuso con un positivo -4 di giornata, paga qualche errore di troppo nei due Par 5 conclusivi in cui non realizza nemmeno un birdie.

L’asiatico classe ’91, invece, sfrutta tutta la propria potenza e si arrampica in vetta al torneo grazie ad un parziale di -5 (71 64 67), frutto di sette birdie e due soli bogey. Oltre alle ultime due buche, invece, ha ben poco da recriminare l’italiano (65 69 68), impeccabile nella condotta di gara con cinque birdie ed un solo bogey (tre in tutta la settimana) e il consueto gioco chirurgico da tee a green. Domani, tuttavia, non sarà solo lotta a due, perché a due colpi ai leader scalpita Thongchai Jaidee, terzo a -12 (204). Il thailandese si conferma nelle posizioni di vertice con un -4, sufficiente per ambire al Championship nelle 18 buche decisive. Sarà della partita anche uno spettacolare Tommy Fleetwood, autore di un incredibile albatross al Par 5 della 4 a cui fanno seguito quattro birdie, un eagle e due bogey. L’inglese, con il miglior punteggio di giornata (-7), sale in quarta posizione, a -11 (205).

Può avere qualche chance anche Miguel Angel Jimenez, quinto a -10, ma lo spagnolo a suo modo riscrive una pagina di storia dell’European Tour: con l’Hole in One firmata al Par 3 della 2, il 51enne iberico arriva a quota dieci ‘buche in uno’ in carriera e diventa il primo nella speciale graduatoria del circuito, scavalcando Colin Montgomerie. Alle spalle di Jimenez, trova spazio lo svedese Alex Noren, a cinque colpi da Molinari e An e probabilmente tagliato fuori dai giochi con -9, in sesta posizione. In una classifica insolitamente lunga, trovano posto nella Top 10 anche l’irlandese Shane Lowry, settimo a -8, l’inglese Chris Wood, ottavo a -7, e un gruppetto di sette giocatori in cui spicca il gallese Jamie Donaldson, pari merito con gli statunitensi David Lipsky e Peter Uihlein, con i francesi Julien Quesne e Grégory Havrey, con lo svedese Robert Karlsson e con il cileno Felipe Aguilar.

Nella pancia della classifica, invece, Matteo Manassero c’è e risponde presente anche in questo terzo round, dopo un primo giro negativo in 75. Il veronese dimostra di essere in discrete condizioni e mette a referto un bel -3 (69), grazie a cinque birdie – di cui quattro consecutivi – e tre bogey con cui risale in 35esima posizione, a -2 (214 – 75 70 69). Una piattaforma interessante, chissà, per risalire ancora nell’ultimo round.

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daniele.pansardi@oasport.it

Credit Federgolf

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