Giro d’Italia 2015, sesta tappa: Montecatini Terme-Castiglione della Pescaia per velocisti

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Sesta tappa del Giro d’Italia 2015, subito dopo il primo arrivo in salita dell’Abetone. Una giornata per leccarsi le ferite, per contare i secondi guadagnati, o persi, sui principali rivali e riprendere il viaggio verso Milano.

Una frazione pianeggiante, di 183 chilometri. Partenza nello splendido scenario di Montecatini Terme, l’arrivo a Castiglione della Pescaia, meta di un viaggio che condurrà i girini verso sud, dall’entroterra fin sulla costa tirrenica. Le uniche asperità nella fase centrale della tappa, con un GPM di quarta categoria, il Pomarance. Poi solo una breve serie di mangia e bevi per circa una 30 chilometri prima dei 40 finali, totalmente pianeggianti. Difficile per un’eventuale fuga pensare di anticipare il plotone considerando anche le poche opportunità per i velocisti puri.

Il finale non presenta spunti altimetrici particolari, e la volata di gruppo compatto sembra la soluzione più scontata. Parola dunque ai velocisti: Viviani ha dimostrato di essere il migliore a Genova e punterà al bis, per difendere la sua Maglia Rossa. Tra gli avversari più temibili ci sono l’olandese Hofland e il tedesco Greipel. Tra gli altri azzurri, possono fare bene Sasha Modolo e Giacomo Nizzolo.

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