Giro d’Italia 2015, Modolo-bis regale a Lugano. Nizzolo secondo ma in rosso

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Sacha Modolo (Lampre – Merida) serve il bis nella diciassettesima tappa del Giro d’Italia 2015. Dopo il successo di Jesolo, il veneto domina la volata al termine dei 134km da Tirano a Lugano, nel primo e unico sconfinamento della Corsa Rosa, con degli ultimi 200 metri autoritari e di fatto senza storia, al termine di un grande lavoro dei soliti Richeze e Ferrari. E

Sulla carta sarebbe una tappa di trasferimento, ma la prima ora di corsa segue il leitmotiv delle altre giornate: ritmi serratissimi, gruppo estremamente allungato e nessuna possibilità di riposo per chi avrebbe voluto approfittare dell’assenza di salite vere. L’unica, infatti, è un GPM di 3^ categoria di Teglio da Tresenda (7,4km al 6.50%) dopo appena otto chilometri, durante i quali si avvantaggiano subito il solito Marco Bandiera (Androni – Giocattoli), il belga Iljo Keisse (Etixx – Quickstep) e Giacomo Berlato (Nippo – Vini Fantini). Provano a sganciarsi dal gruppo anche Luca Chirico (Bardiani), ma senza successo, Davide Villella (Cannondale) e Maciej Paterski (CCC), il cui tentativo dura una decina di chilometri, mentre il terzetto continua nella propria azione.

La fuga, tuttavia, guadagna al massimo tre minuti e mezzo sul gruppo per via del vento contrario lungo il percorso e per l’andatura sostenuta delle squadre dei velocisti alle loro spalle, intenzionate a non lasciar andare i battistrada come già successo a Forlì per far disputare ai propri capitani la volata. Bandiera, Keisse e Berlato vengono tenuti a bagnomaria per diversi chilometri, con un vantaggio di poco più di un minuto, per poi essere riassorbiti a 26km dal traguardo, appena prima dello strappo verso la Croce di Menaggio. Sulla rampa scattano Adam Hansen (Lotto Soudal), Darwin Atapuma (BMC) e Patrick Gretsch (AG2R La Mondiale): gli ultimi due vengono ripresi subito, mentre l’australiano prosegue ma soltanto fino agli 11km dall’arrivo. Il gruppo, infatti, non lascia spazio, nemmeno a Slagter, Gilbert e ad uno scatenato Luca Paolini (Katusha), fiondatosi nella discesa dell’ultima salita della Castagnola ma ripreso quasi subito. E’ volata: Richeze fa il solito splendido lavoro per Sacha Modolo, che sfrutta al meglio il lavoro di un’ottima Lampre-Merida e alza le braccia al cielo per la seconda volta in questo Giro, resistendo con autorità agli attacchi di un Giacomo Nizzolo (Trek) costretto ancora al secondo posto e di Luca Mezgec (Giant Shimano). Quarto posto per l’australiano Heinrich Haussler (IAM Cycling), davanti a Davide Appollonio (Androni Giocattoli). Per Nizzolo, nonostante l’ennesimo piazzamento, c’è la soddisfazione della Maglia Rossa strappata a Elia Viviani.

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