Giro d’Italia 2015: le pagelle della sedicesima tappa. Fenomenale Landa, Aru avanti con il cuore

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Arrivano i tapponi al Giro d’Italia 2015. Dopo l’ultimo giorno di riposo, i corridori hanno percorso la tappa partita da Pinzolo ed arrivata ad Aprica, con nel mezzo la scalata del mitico Mortirolo. Vittoria allo spagnolo Mikel Landa, Maglia Rosa sempre più salda sulle spalle di Alberto Contador. Andiamo a vedere le pagelle di questa sedicesima frazione.

Mikel Landa, voto 10: veramente strepitoso lo spagnolo. Lo scalatore iberico dell’Astana va a prendersi il secondo successo consecutivo in montagna, grazie ad una prestazione fantastica. E’ il migliore di tutto il gruppo quando la strada sale, addirittura più forte di Alberto Contador. Gestisce il Mortirolo come fosse una pianura, quando riceve il via libera da Aru si piazza alla ruota della Maglia Rosa e la stacca negli ultimi tre chilometri. Ora è secondo in classifica generale e proverà a creare ancora problemi al Pistolero.

Alberto Contador, voto 8: sempre più salda la Maglia Rosa sulle spalle del Pistolero madrileno. Nonostante l’inconveniente nella discesa dell’Aprica, lo spagnolo non si dà per vinto e rimonta con una azione splendida sul Mortirolo, con la quale va a riprendere uno per uno tutti i suoi avversari. Si arrende al solo Mikel Landa, ma si accontenta di aumentare il suo distacco in classifica generale.

Fabio Aru, 5: da una settimana la sua condizione di forma è in caduta libera. Appena la strada sale, fatica. Proprio sul terreno che dovrebbe esaltarlo. Paga dazio al virus che lo aveva debilitato a pochi giorni dal via della corsa rosa. In queste condizioni, non sarà affatto semplice conquistare il podio. Riesce però a difendersi con cuore ed orgoglio, evitando di andare alla deriva. Limita i danni, ma il suo Giro rischia di rivelarsi una lenta agonia fino a Milano.

Steven Kruijswjik, voto 8: giornata di grazia per l’olandese della Lotto NL Jumbo. E’ l’unico a tenere il ritmo impresso da Mikel Landa e Alberto Contador, purtroppo per lui si ritrova davanti due fenomeni e non riesce ad ottenere il successo di tappa. Come consolazione arriva la Maglia Azzurra dei GPM.

Yuri Trofimov, voto 7: è lui con la sua Katusha ad accendere la miccia sulla discesa al primo passaggio da Aprica. Il russo però non si dimostra al livello dei primi in salita sul Mortirolo, gestendosi comunque benissimo e arrivando sul traguardo con 2′ di ritardo al quarto posto.

Andrey Amador, voto 7: il costaricense della Movistar continua a stupire, reggendo bene sul Mortirolo e guadagnando addirittura su Fabio Aru, nonostante perda il terzo gradino del podio a causa della vittoria di Mikel Landa.

Ryder Hesjedal, voto 7: ottima anche la prova del cagnaccio canadese. Il capitano della Garmin-Cannondale prova ad andare in fuga già nelle prime fasi di gara, poi nonostante venga ripreso continua a dare il massimo, chiudendo al sesto posto.

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Twitter Giro

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