Giro d’Italia 2015: le pagelle della quarta tappa. Magnifico Formolo, malissimo la Tinkoff

CE0H36tW0AAjHLo-e1431445574339.jpg

Quarta tappa, si comincia a fare davvero sul serio al Giro d’Italia 2015. Arrivano le prime salite e si comincia a muovere la classifica. Sul traguardo di La Spezia il trionfo è del giovane Davide Formolo, mentre si muovono i big, con Rigoberto Uran staccato.

Davide Formolo, voto 10: fantastico il giovane veronese. Il 22enne della Garmin-Cannondale va in fuga sin dalle prime fasi di corsa e non si fa mai sorprendere, restando sempre nelle prime posizioni del gruppetto di testa. Poco prima di Biessa, ultima ascesa di giornata, Formolo guadagna qualche metro, per aumentarlo nettamente metro dopo metro con la strada in pendenza. Nonostante il gruppo in rimonta riesce a gestire il vantaggio e a conquistare il suo primo, splendido, successo.

Simon Clarke, voto 8: la fotografia del giorno è la sua esultanza all’arrivo, nonostante il secondo posto. Già certo di vestire la Maglia Rosa, l’australiano della GreenEDGE va a fare la volata finale conquistando anche l’abbuono. L’emozione al traguardo è tantissima. Continua il gran momento della formazione australiana.

Giovanni Visconti, voto 7: in crescita il corridore siciliano. Lo scalatore della Movistar va in fuga e prova a farsi vedere davanti sulla salita di Biessa, non resistendo però alla sparata di Formolo. Ripreso dal gruppo, va a fare la volata e arriva quarto. Lo rivedremo nei prossimi giorni.

Astana, voto 8: si prende, per ora, lo scettro di squadra più forte di questo Giro 2015. La compagine kazaka, dopo una grandissima cronosquadre di apertura, si fa vedere anche in salita, uscendo allo scoperto nel momento giusto e guadagnando tantissimo sulla fuga. Poi l’attacco di Fabio Aru, che raggiunge Cataldo che riesce a scortare il sardo fino al traguardo. Niente male.

Saxo Tinkoff, voto 4: la squadra russa oggi ci ha capito poco o niente. Nei trenta corridori al comando c’era anche Roman Kreuziger, uno dei più forti di gregari di Contador, ma nello stesso momento nel plotone si sono visti Boaro e Tosatto a tirare a tutta per guadagnare. Uno spreco inutile, vedremo se pagherà nei prossimi giorni.

Rigoberto Uran, voto 4,5: più di 40” persi sulla prima salita vera di questo Giro d’Italia per il capitano della Etixx-QuickStep. Se il buongiorno si vede dal mattino…

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Twitter Garmin Cannondale

Lascia un commento

Top