Giro d’Italia 2015: il talento di Ilnur Zakarin

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Nel giorno in cui Alberto Contador dimostra tutta la sua personalità attaccando nel settore finale di una tappa pensata apposta per agguati del genere, pur senza guadagnare alcunché sui rivali, il pubblico del Giro d’Italia ha scoperto tutto il talento di Ilnur Zakarin.

Russo di 25 anni, è balzato all’attenzione del pubblico più attento già al prestigioso Giro di Romandia in primavera, dove ha sorprendentemente conquistato la vittoria finale: in passato vantava anche un titolo nazionale a cronometro, un titolo europeo Junior nella stessa specialità e altri successi di entità leggermente minore. Dal Romandia, appunto, il suo nome ha iniziato a circolare sulla bocca di molti appassionati, perché ha dimostrato di essere un atleta completo e resistente, in grado di saper fare la differenza tanto in tappe mosse, quanto nelle prove contro il tempo. Comunque, è decisamente presto per capire se potrà mai essere competitivo per un grande giro, ma il numero di oggi conferma indubbiamente le sue qualità su percorsi mediamente impegnativi, in attesa delle verifiche sulle grandi montagne dove magari potrà sfruttare la propria posizione di classifica, lontana dai migliori, per provare altre azioni. Potenzialmente, questo ragazzo sembra avere ancora molto da farci scoprire.

In ogni caso, negli ultimi vent’anni la principale delle repubbliche ex-sovietiche ha sfornato ottimi corridori come Eugenio Berzin, Pavel Tonkov, Alexander Kolobnev, Denis Menchov o Dimitri Konyshev solo per citarne alcuni, e con le ben note difficoltà di trascrizione dall’alfabeto cirillico: nel palmarès di questi corridori non mancano successi di grande prestigio, dalle principali corse a tappe sino alle medaglie iridate. Comun denominatore, tuttavia, l’assenza di continuità, in certi casi dovuta alla sfortuna, in altri ad opinabili scelte di carriera, in altri ancora alla gestione forse poco professionale delle proprie carriere, senza voler per questo mancare di rispetto a nessuno. Ecco, Zakarin deve scacciare i fantasmi che hanno limitato tanti connazionali per proiettarsi definitivamente verso una lunga e vincente carriera ad altissimo livello.

Foto: pagina Facebook Ilnur Zakarin

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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