Giro d’Italia 2015: i giovani italiani da seguire durante la Corsa Rosa

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Da sempre il Giro d’Italia rappresenta una vetrina importante per i giovani corridori italiani per mettersi in evidenza davanti al pubblico di casa e al pubblico internazionale. Nelle 21 tappe c’è spazio per tanti, e le possibilità di vincere una tappa, o una delle maglie in palio sono elevate.

Inutile parlare di Fabio Aru, per quanto giovane. Il sardo, classe 1990, ha già dimostrato a più riprese il proprio valore e si presenterà al via del Giro come uno dei favoriti per salire sul podio finale, dopo il terzo posto già conquistato lo scorso anno. Sempre in casa Astana, c’è grande curiosità per sapere cosa può fare Diego Rosa, autore di un’ottima prima parte di stagione e pedina importantissima proprio per Aru specialmente nelle tappe più impegnative. In ottica futura, questo Giro ci può dire tante cose riguardo il 26enne dell’Astana, che pur non giovanissimo sembra aver fatto un buon salto di qualità negli ultimi mesi. E qui può consacrarsi.

Tanti giovani, come sempre, per la Bardiani-CSF. Tralasciando atleti come Sonny Colbrelli, ormai affermati, la 98esima edizione del Giro d’Italia potrebbe essere uno spartiacque importanti nella carriera di Enrico Battaglin, fino a questo momento poco concreto e troppo importante nonostante qualche ottimo sprazzo. Attesi in salita Edoardo Zardini ed Enrico Barbin, di cui ancora non si conoscono appieno le potenzialità. Entrambi potrebbero mettersi in evidenza mediante qualche fuga, come il compagno di squadra Luca Chirico, classe 1992. Sempre per le fughe, attenzione anche a Nicola Boem, ottimo passista che forse deve ancora trovare la propria dimensione. In caso di volata di gruppo, l’uomo designato dovrebbe essere Nicola Ruffoni, apparso in forma al Giro di Turchia e spesso presente nelle prime posizioni degli ordini d’arrivo nelle ultime due stagioni.

Interessante coppia per la Cannondale-Garmin, sia per le fughe sia per le tappe di media difficoltà. Davide Formolo e Davide Villella potrebbero provare a togliersi qualche soddisfazioni, con il primo che potrebbe addirittura provare a testarsi nelle tappe più impegnative per misurarsi con scalatori di livello internazionale in una corsa di 3 settimane. La Trek Factory Racing prenterà al via Giacomo Nizzolo, velocista ormai di rango internazionale, che dovrebbe essere supportato da Eugenio Alafaci. Per le fughe, e le tappe mosse, atteso invece Fabio Felline, che dopo le ottime prestazioni al Giro dei Paesi Baschi non è riuscito a ripetersi durante le classiche delle Ardenne. Per la Nippo – Vini Fantini da valutare i giovani Berlato, Filosi e Stacchiotti.

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: Pagina Facebook Giro d’Italia

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