Giro d’Italia 2015, Fabio Aru: “Bisogna saper soffrire, poi arrivano i momenti belli”

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Dopo giorni di fatica e sofferenza, Fabio Aru ha rivisto la luce con un magnifico assolo nella scalata finale a Cervinia. Un successo che restituisce all’Italia un campione vero, che ha dimostrato di saper reagire con coraggio ed orgoglio alle difficoltà.

Il sardo si è sfogato al termine della tappa: “Non sapevo più cosa pensare. Negli ultimi giorni ho sofferto tanto, sul Mortirolo è stato un calvario. Non bisogna mai mollare, poi arrivano anche i momenti belli. Oggi la squadra è stata fantastica e devo ringraziarli per tutte queste tappe, mi sono stati vicini anche nei momenti difficili. Il gruppo si vede non solo quando vinci, ma anche quando sei in difficoltà”. 

Poi in risposta alla maglia rosa Alberto Contador, che lo ha definito già il presente delle corse a tappe: “Faccio ancora degli errori e ho da imparare. Questo Giro è stata una grande esperienza per i prossimi anni“.

Infine Aru si proietta sulla frazione di domani con il Colle delle Finestre: “Io sono sempre lo stesso. Oggi ho fatto un bel risultato, ma l’ho già dimenticato. Penso già a domani. Il ciclismo è questo: ci sono giorni belli e brutti“.

 

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federico.militello@oasport.it

Foto: Giro d’Italia

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