Giro d’Italia 2015: Contador graffia, Aru tiene botta

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Simon Gerrans è la prima maglia rosa del Giro d’Italia 2015, ma gli appassionati hanno immediatamente “scomposto” l’ordine d’arrivo dell’impegnativa cronosquadre per trarne le prime indicazioni sullo stato di salute dei big.

Ovviamente, un esercizio così particolare è forse il meno indicativo sulla forma fisica e mentale di un atleta, proprio perché lascia poco spazio all’individualità: così, i distacchi maturati in classifica generale sono forse più frutto della propensione dei vari team a questo genere di prove e non della condizione dei capitani. Comunque, Alberto Contador è stato ad un passo dalla perfezione: per alcuni chilometri ha persino sognato di vestirsi di rosa già a Sanremo, prima di cedere quei 7” agli australiani dell’Orica che in ogni caso lo rendono il leader della classifica assolutamente virtuale tra i competitor per il podio finale.

Fabio Aru, però, risponde presente: la sua Astana si è comportata in maniera pressoché ineccepibile, per la soddisfazione di Giuseppe Martinelli, e il sardo archivia il primo giorno di corsa con appena 6” di distacco dal madrileno. Segue a ruota Rigoberto Urán, con 12 secondi a testimonianza dell’ottimo comportamento tenuto dalla Etixx-Quick Step sulla Riviera Ligure. Se tra gli outsider i 18” rimediati da Damiano Caruso (Bmc) lo pongono in rampa di lancio, tornando ai favoriti Richie Porte pensava presumibilmente che la Sky potesse comportarsi meglio del nono posto finale: ovviamente, però, i 20” incassati da Contador non rappresentano una sentenza nemmeno provvisoria. Fanno più male, invece, i 41” di Domenico Pozzovivo, che comunque non poteva attendersi molto di più da questo genere di prologo; In ogni caso, ci sarà tutto il tempo per recuperare.

foto: Twitter tinkoff_saxo

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marco.regazzoni@oasport.it

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