Giro d’Italia 2015: Aru, Contador e Porte, in tre per una maglia rosa. Il punto dopo nove tappe

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Il Giro d’Italia si riposa. Dopo le prime nove giornate di gara la carovana rosa si prende una pausa nella corsa che la porterà verso Milano, sede d’arrivo dell’ultima tappa. E, al comando della classifica, divisi da soli 22″ ci sono tre atleti che, a questo punto, sembrano i principali indiziati per giocarsi i tre posti sul podio.

Di rosa vestito troviamo Alberto Contador, che ha sfruttato la cronosquadre iniziale e le prime salite per balzare in testa alla classifica al termine della quinta tappa. Già il giorno successivo, però, il suo Giro sembrava potesse chiudersi anticipatamente: una caduta negli ultimi chilometri della sesta frazione, con arrivo a Castiglione della Pescaia, e una sublussazione alla spalla che hanno messo a rischio la corsa del Pistolero. Lo spagnolo, però, sembra essersi ripreso nel migliore dei modi e non ha perso terreno nelle tappe successive. Il giorno di riposo arriva forse nel momento migliore per lui e potrebbe consentirgli di recuperare totalmente. Se negli ultimi giorni si è limitato a difendersi, sull’Abetone aveva anche attaccato in prima persona. È probabile che in vista della cronometro di Valdobbiadene volesse guadagnare più tempo possibile su avversari come Rigoberto Uran e Richie Porte, in linea teorica più performanti nelle prove contro il tempo: se il primo paga già un ritardo di circa 2′, l’australiano del Team Sky è ancora ad una manciata di secondi ed è sembrata molto solido in questa prima settimana.

Tra i grandi favoriti Porte è colui che meno si è fatto vedere in testa alla corsa. Non ha mai attaccato in prima persona e si è sempre limitato a rispondere, pur con una certa brillantezza, agli scatti degli avversari. Il tasmaniano del Team Sky ha dalla sua parte la cronometro, e su 60 chilometri può guadagnare tempo prezioso sugli avversari diretti, ed una squadra molto competitiva in salita. La sensazione è che il suo Giro d’Italia non sia ancora realmente iniziato e che debba ancora mettere le marce alte. Fino a sabato è plausibile si possa limitare a controllare, anche per evitare gli spiacevoli crolli che ha spesso subito nella seconda metà dei grandi giri cui ha partecipato negli ultimi anni.

Totalmente diverso, invece, l’approccio di Fabio Aru. Con una squadra solidissima in salita alle proprie spalle il sardo non ha mai perso occasione per provare ad attaccare e a rosicchiare secondi. Ultimo esempio la volata di ieri, dove ha guadagnato un secondo sui diretti rivali dopo aver promosso in prima persona l’azione decisiva sull’ultima salita di giornata, per quanto non eccessivamente impegnativa. Mikel Landa è la spalla ideale e sembra avere il passo dei migliori in salita. Fino ad ora non ha mai avuto le gambe per staccare gli avversari e fare realmente la differenza, e la stessa crono dovrebbe avvantaggiare Porte e Contador. Ogni metro di salita è buono per mettere in difficoltà gli avversari ed attaccarli e fino ad ora non si è risparmiato.

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Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Giro d’Italia

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