Ginnastica, Serie A – Le pagelle di Rimini: volo Busato, Ferlito va, Fasana ok, che Ugrin…e le squadre

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Nella giornata di ieri si è disputata al 105 Stadium di Rimini la quarta e ultima tappa della Serie A 2015 di ginnastica artistica. Di seguito le consuete pagelle che si riferiscono naturalmente al singolo appuntamento.

 

SOFIA BUSATO: 9. Un rientro con i fiocchi, dopo l’infortunio che le ha impedito di iniziare la stagione agonistica già a febbraio. Si rivede in pedana come se non fosse successo nulla, accarezza il suo volteggio con cattiveria e decisione, pescando un superlativo 15.200 (15.0 senza bonus) grazie a un sontuoso doppio avvitamento: è il miglior risultato stagionale per un’atleta italiana alla tavola. Ritornata nel grande giro con estrema semplicità, sale anche sulle parallele asimmetriche per rimettere gamba: pronta per gli ultimi mesi da junior, prima del grande passaggio di categoria.

 

TEA UGRIN: 8,5. Questa Tea ci piace. La convocazione per i Giochi Olimpici Europei era già nell’aria e trova modo di darle lustro vincendo il concorso generale individuale (virtuale) grazie a una performance compatta e continua su tutti gli attrezzi. Era dal trionfo degli Assoluti 2013, quando era ancora junior, che la triestina non riusciva a imporsi entro i confini nazionali. Convincente il complessivo 56.500 (56.100 senza bonus), in cui spiccano soprattutto il 14.350 alle parallele (5.9) e il 14.200 alla trave. Vedremo così ci regalerà a Baku, nella prima grande uscita col body azzurro senior (dopo il Trofeo di Jesolo).

 

ERIKA FASANA: 7/8. Poco più che una sgambata per lei, dopo gli eccellenti Europei dove le medaglie sono mancate solo per una manciata di centesimi. A Rimini ha onorato l’impegno su due attrezzi, per apporre il sigillo su uno scudetto conquistato in buona parte per merito suo grazie a delle sfavillanti performance nelle prime tre tappe. Corpo libero semplificato, difficoltà giustamente risparmiate per non rischiare in un periodo che ora sarà di scarico (fisico, non mentale visto che dovrà affrontare la maturità): niente Chusovitina, niente Tsukahara avvitato eppure l’esercizio parte da 5.7 di D Score e si impone con 14.500 (14.1 senza bonus). E non dimentichiamoci delle parallele (14.150).

 

CARLOTTA FERLITO: 8. La bomba alla trave vale il prezzo del biglietto: rilevanti le difficoltà (6.2!) e vola a un super 14.900, pulitissimo e senza bonus. Un paio di sbavature si sono viste sul suo attrezzo preferito, ma sono gli elementi eseguiti ad aver impressionato maggiormente e a meritare il risalto. Non è il miglior punteggio di giornata solo perché la piccola rumena Ioana Crisan si esalta (15.100, 6.5). Terzo posto nell’all-around dopo il successo di Firenze, convincente rientro dagli Europei.

 

ELISA MENEGHINI: 7,5. È nettamente in crescita dopo una prima parte di 2015 un po’ difficile. La Campionessa Italiana disputa probabilmente la miglior gara stagionale: sul semplice al volteggio (avvitamento, 14.300 di estrema pulizia con 9.3 di valutazione), una trave molto pulita (14.050, forse meritava qualcosina in più), 14.050 anche al corpo libero e 13.35 sulle ostiche parallele. Il secondo posto nel generale servirà da morale per la seconda parte dell’anno dove dovrà inseguire i Mondiali.

 

MARTINA RIZZELLI: 7,5. Prosegue l’ottimo momento. Dopo dei spumeggianti Europei, vola anche a Rimini: doppio avvitamento praticamente impeccabile (14.800), parallele sempre difficili e immacolate (14.550). Peccato non averla vista anche al corpo libero perché avrebbe dato filo da torcere a Tea Ugrin.

GIORGIA CAMPANA: 7,5. Graditissimo ritorno sui 4 attrezzi e prova di tutta sostanza per la romana che taglierà un traguardo storico: sarà la prima ginnasta ad aver partecipato sia alle Olimpiadi (vere) che alle Olimpiadi Europee. Da applausi il 14.650 alla trave e se ritroverà anche le sue migliori parallele, quelle da Campionessa Italiana di specialità e da quinta in Europa nel 2013, ci potremo davvero divertire. Intanto il recupero dall’infortunio del Grand Prix sembra ormai completato.

 

ENUS MARIANI: S.V. Solo parallele in via precauzionale e difficoltà semplificate. Non c’era bisogno di rischiare in una tappa di Serie A che poco aveva da darle. Niente Olimpiadi Europee e ora mirino puntato su un recupero totale che possa permetterle di imporsi seriamente e di diventare pilastro della Nazionale come il suo talento merita.

ARIANNA ROCCA. Riprova nuovamente il doppio avvitamento al volteggio. A Jesolo fu un successo da urlo, questa volta arriva purtroppo la caduta. Con coraggio, riproponendo più volte l’elemento, lo avrà definitivamente delle corde. Avrà l’occasione azzurra che merita. Ora testa alla maturità, altro impegno clou della stagione.

ALESSIA LEOLINI: 7. Da vera capitana, come a Firenze. In assenza di Lara Mori ci pensa lei a trascinare la Giglio verso l’obiettivo prefissato. Si soffre, Novi Ligure è davanti, l’ottavo posto garantisce l’aggancio alle avversarie ma gli scarti sono favorevoli. Intanto per lei arriva l’ufficialità della seconda convocazione in Nazionale in una grande occasione: dopo i Mondiali 2013 la rivedremo anche alle prossime Olimpiadi Europee.

 

BRIXIA BRESCIA. Campionesse d’Italia per la 13esima volta nella storia, club più titolato del nostro Paese. Secondo scudetto consecutivo, nuovamente al comando dell’albo d’oro federale, scavalcando le rivali della Gal Lissone. Un risultato scontato vista la rosa della Leonessa: mezza Nazionale maggiore (e spesso anche oltre) proviene dalla società di Folco Donati. Vanessa Ferrari (alla decima festa personale, eguagliato il record della Bergamelli), Erika Fasana, Martina Rizzelli, Sofia Busato, Lavinia Marongiu, Giorgia Villa, Francesca Noemi Linari, Chiara Imeraj: davvero uno squadrone imbattibile. Nella storia i 12 punti di margine sulla seconda classificata ottenuti ad Ancona, lo scarto maggiore che si sia visto in Serie A.

ARTISTICA 81 TRIESTE. Un secondo posto finale meritato al termine di un grande campionato. Sempre sul podio trascinati dall’esperienza di Macrì, dalla freschezza di Ugrin, dalla professionalità di Campana. Le ragazze di Diego Pecar fanno festa e tornano nei piani alti dell’artistica italiana.

GAL LISSONE. Terzo posto conclusivo al termine di un campionato iniziato con le difficoltà di Ancona e i noti problemi con le parallele, poi ben disputato nella seconda parte quando le brianzole hanno potuto schierare la rosa al completo. Meneghini, Ferlito, Sophia Campana, Sofia Arosio e Alessia Praz sono un ottimo collettivo capace di togliersi molte soddisfazioni.

 

GIGLIO MONTEVARCHI. Le toscane sono state costrette a disputare mezzo campionato senza Lara Mori. Si sono affidati all’altra ragazza di franchigia e Alessia Leolini, insieme a un gruppo ben unito, ha portato la formazione al quarto posto finale che significa Golden League. Ultima tappa soffertissima, denti stretti, Novi Ligure le agguanta ma il parimerito si scioglie in loro favore.

FORZA E VIRTÙ 1892 NOVI LIGURE. Un eccellente campionato per il club piemontese, in linea con quello della stagione passata. Va ad aggiungersi la grande crescita di Arianna Rocca e la Golden League, sarebbe stata la seconda consecutiva, manca solo per la un paio di punti “tradizionali” dopo aver ottenuto il parimerito con la Giglio.

PRO LISSONE. Un campionato difficilissimo: l’infortunio di Giulia Paglia durante la prova podio di Milano (fuori per tutto il campionato), il crac di Enus Mariani al Forum (limitata alle parallele per metà percorso), i problemi di Martine Buro che ha dovuto affrontare anche un’ingessatura, Vanessa Colantuoni ko a Rimini. Ostacoli e complicazioni che non hanno impedito alle tigrotte di conquistare il quarto posto al 105 Stadium e il sesto complessivo, a due punti dalla Golden League.

 

GYMNASIUM TREVISO. Ultima tappa da urlo e salvezza conquistata! Missione difficilissima per un club neopromosso ma ben strappata dalle ragazze di Francesca Allegri grazie a un rush finale da applausi, dopo tre tappe difficili per svariati motivi.

ESTATE 83, OLOS GYM 2000, FRATELLANZA SAVONESE. Salvezza tranquilla per questi tre club, capaci di onorare al meglio il campionato. Le lombarde sono rimaste onorevolmente a centro classifica, senza mai rischiare nulla e con un collettivo molto interessante. Le romane hanno sorpreso in positivo: senza le veterane Campana, Gandolfi e Bombelli, le piccoline sono andate ben oltre le più rosee aspettative. Le liguri, con due ragazze di rilievo come Deagostini e Redemagni, non hanno avuto grossi problemi a raggiungere l’obiettivo.

JUVENTUS NOVA MELZO, GINNASTICA ROMANA. Le lombarde tornano in Serie A2 dopo un solo anno di permanenza nella massima serie, le laziali balzano nuovamente indietro dopo essere state ripescate per partecipare a questo campionato.

 

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(foto Folco Donati)

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