F1, GP Spagna 2015, le pagelle: Rosberg week-end perfetto, Hamilton battuto, Ferrari delusione

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A motori spenti è tempo di giudizi e pagelle per quanto concerne il GP di Spagna 2015, tenutosi sul tracciato di Montmelo (Barcellona). Nel grande caldo catalano è riemersa la figura di Nico Rosberg, prima vittoria stagionale e nona della sua carriera, capace di dominare il week-end e mettere dietro sia il suo compagno di squadra Lewis Hamilton che le Ferrari.

Andiamo a valutare, dunque, i singoli driver:

Nico Rosberg 10: Pura perfezione la gara e il week-end di Nico. Aveva promesso ai microfoni di Sky Sport Italia che avrebbe ottenuto pole position e vittoria e così è stato. Una determinazione che non gli avevamo visto nel corso degli altri week-end e chi parlava di eterno secondo o di un pilota incapace di porre un freno alla serie di vittoria di Hamilton è stato prontamente zittito. Un successo dai mille significati, dunque, quello del tedesco della Mercedes che rilancia le proprie ambizioni per il titolo 2015 (ora a -20 da Hamilton in classifica generale) ma soprattutto fa capire che Rosberg c’è tecnicamente e mentalmente!

Lewis Hamilton 7.5: Non è stato il solito Lewis quello del week-end spagnolo. Fin dalle libere non ha mai dimostrato la costanza di rendimento del compagno di squadra e nelle qualifiche questo dato ha pesato moltissimo per l’economia della gara. Partire dal lato sporco è costato al britannico anche la seconda posizione, in favore di Sebastian Vettel, e un gap che inevitabilmente aumentava di giro in giro. Il voto alto si giustifica per lo straordinario stint, dal primo pit-stop alla fine, nel quale Hamilton ha veramente entusiasmato, girando su tempi incredibili, pur con uno pneumatico che andava a consumarsi, e capace di infliggere un distacco di 25 secondi a Vettel. Una prova di grande velocità e una conferma in ottica campionato del proprio stato di forma. Tuttavia, con un Rosberg così, l’inglese dovrà fare attenzione.

Sebastian Vettel 7: Date le circostanze, il quinto podio consecutivo era il massimo target cui il tedesco poteva centrare. Gli aggiornamenti montati, per l’occasione, sulla SF15-T non sono stati all’altezza della situazione o, quantomeno, non hanno avuto l’incidenza che ci si aspettava nel confronto con le frecce d’argento. 43 secondi presi dal leader della corsa, sono un segnale importante che va valutato criticamente a Maranello. Le dichiarazioni di Sebastian Vettel ma soprattutto del Team Principal Maurizio Arrivabene, che ha parlato di “Gara non buona”, rappresentano la delusione interna alla squadra.

Kimi Raikkonen 6.5: Il quinto posto di Kimi è anch’esso figlio dei famosi updates che non hanno sortito gli effetti sperati. Il finlandese, proprio per questo, non trovandosi assolutamente in termini di guida e set-up, ha scelto, di comune accordo con la squadra, di lavorare con il pacchetto “vecchio” e, in questo senso, uno svantaggio Raikkonen l’ha avuto, soprattutto in qualifica con un settimo posto deludente a 1 secondo da Vettel. In gara, soprattutto il primo giro è stato strepitoso: due sorpassi da urlo alla coppia Toro Rosso che faceva presagire una gara d’attacco per la Ferrari. Invece, alle spalle di Valtteri Bottas, nonostante le variazioni strategiche della corsa, si è rimasti in un quinto posto che lascia, anche in questo caso, delusione negli occhi del finnico.

Valtteri Bottas 7.5: Una grande gara quella del finlandese di casa Williams. Un’altra volta in quarta posizione, come in Bahrain, e capace di tenersi nuovamente una Ferrari, questa volta quella di Raikkonen. Grande consistenza nella corsa di Valtteri che ha gestito alla grande la pressione degli ultimi giri della Rossa alle sue spalle, pur montando degli pneumatici meno prestazionali. Una prova di maturità importante per il driver che chissà può valere una candidatura proprio per Maranello in futuro. Vedremo!

Red Bull 5: Doveva essere il GP del riscatto per la Casa anglo-austriaca ma le migliorie tecniche montate sulla monoposto non hanno avuto i benefici sperati. Un settimo e nono posto, con Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat, che mettono in discussione il lavoro condotto da Adrian Newey e soci. La qualifica che addirittura ha visto le “lattine” alle spalle della Toro Rosso, motorizzata con lo stesso propulsore, aprono degli interrogativi importanti sul progetto 2015.

Toro Rosso 6.5: Eccezionale qualifica quella del team italiano, con le vetture di Sainz e Verstappen in quinta e sesta posizione, ma poi una gara un po’ al di sotto delle aspettative. Il punto guadagnato dallo spagnolo è un segnale per la sfida interna tra i piloti ma anche che la macchina deve migliorare molto in configurazione gara.

Mclaren 4: Continua il periodo nero del team di Woking. Altro ritiro per Fernando Alonso, per problematiche legati ai freni, e il 16esimo posto di Jenson Button, doppiato, non possono che rattristare tutti i supporters della Casa inglese nonché gli stessi piloti. Alonso, ai microfoni, manifesta il solito ottimismo ma è chiaro che è assai frustrante una condizione di tale precarietà, per un campione come lui.

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