F1 2015: Alonso e Montezemolo contro Ferrari, il gioco delle parti

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Sono di ieri le dichiarazioni di Fernando Alonso, in un’intervista rilasciata a Sky Sports News, che hanno destato un po’ di polemiche tra gli appassionati e tifosi della Ferrari. Il pilota spagnolo ha ribadito la bontà della sua scelta di passare in Mclaren e come la situazione in Ferrari non sia mutata affatto, a 12 mesi di distanza, basandosi sul distacco che Sebastian Vettel ha rimediato dalla Mercedes: L’anno scorso ero a mezzo minuto minimo dalla Mercedes. A Montmeló la Ferrari ha preso 43 secondi, segno che non è cambiato assolutamente nulla. E’ rimasto tutto identico per 5 anni e non volevo che la cosa si ripetesse. Sono molto felice della mia mossa”. In merito al prossimo appuntamento di Monaco Alonso aggiunge: “Sono molto motivato. Credo che presto possiamo essere competitivi prendendo punti già a Monaco e questo avrà un sapore dolce, perchè abbiamo iniziato da zero”.

Considerazioni rafforzate anche da quanto sostenuto dall’ex Presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo il quale ha sottolineato: “Onestamente, penso che la Ferrari stia avendo un po’ di fortuna. Quest’anno, tolta la Mercedes, non ci sono rivali. La Williams non è migliorata, la Red Bull è implosa e la McLaren è in crisi. Di fatto la Ferrari comincia ogni gara col podio garantito. Ma la fortuna è inutile se non se ne trae vantaggio”.

Che giudizio possiamo trarre da queste argomentazioni? Semplice, parliamo del più classico gioco delle parti. E’ evidente che chi appartiene ad un passato recente di sconfitte, incomprensioni e sofferenze tenda a smorzare i risultati della nuova gestione, attribuendo fortuna o stagnazione, a seconda dei punti di vista. Di fatto, sarebbe corretto fare un confronto, se proprio lo vogliamo fare, con l’era della power unit, motore ibrido ecc ed è lapalissiano che la scuderia Ferrari abbia fatto un grande passo avanti, rispetto all’annata passata. Basti pensare alle difficoltà che Alonso doveva affrontare per racimolare un quinto posto, visto come un’impresa straordinaria, e guardare con il binocolo non solo la Mercedes ma altri team, ivi compresa la Force India. Pertanto, sono dichiarazioni che stonano con la realtà dei fatti e assumono più i connotati di un puerile gioco in difesa del proprio orticello.

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