Calcio Femminile: la caduta di Belloli e l’inizio di una svolta nel calcio femminile?

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Come era prevedibile, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Felice Belloli è stato sfiduciato nel corso del consiglio di Lega convocato nel giro di 24 ore per la ferma determinazione di Belloli a non recedere dalla propria carica, a seguito delle dichiarazioni vergognose sul movimento del calcio femminile. L’insulto sessista è costato caro al dirigente, come era logico che fosse, e il fatto che si sia dovuti arrivare ad una mozione e non a una presa di coscienza fa riflettere sulle condizioni culturali del nostro sistema, ancora molto distante dagli standard europei.

Ora spetterà a Carlo Tavecchio procedere per la nomina in sostituzione di Belloli e già qualche nome si è palesato: Rosella Sensi e Carolina Morace, tra gli altri. Vero è che al di là di un cambio di pedine, ciò di cui il calcio femminile ha grande bisogno sono le riforme e di passi avanti concreti. L’oscurantismo nel quale il “pallone in rosa” si trova è quasi imbarazzante oltre alla gestione dei finanziamenti forniti dalla FIFA tutt’altro che efficiente. Un piccolo passo può essere quello che a partire dal prossimo anno le società maschili di Serie A e di Serie B (e fra due anni – stagione 2016/17 anche le squadre di Lega Pro) dovranno avere obbligatoriamente una squadra femminile Under 12 di almeno 20 tesserate. Nel secondo anno dovranno raddoppiare il numero delle tesserate Under 12 (quindi 40). Dalla stagione 2017/18 dovranno avere una squadra giovanissime per poi avere l’obbligo di creare una squadra allieve per l’ulteriore stagione successiva. (2018/19).

comunicato ufficiale

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Immagine: pagina FB Martina Rosucci

Twitter: @Giandomatrix

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