Calcio Femminile, caso Belloli: ore contante per la sfiducia e niente finale di Coppa Italia

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Fanno ancora a fatica a spegnersi le polemiche e le reazioni alle ormai tristemente famose frasi di Felice Belloli, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, sui finanziamenti al calcio femminile. Una brutta figura nazionale e internazionale quella per il nostro calcio, leggendo la stampa straniera e lo sgomento che ciò ha suscitato. Uno scivolone che, per il buon senso, sarebbe dovuto essere accompagnato da dimissioni, a prescindere dall’esito dell’inchiesta della FIGC. Invece il buon Belloli resta incatenato, come si suol dire, alla poltrona con ferma determinazione a non recedere da questa posizione nonostante sia da parte del mondo politico che da quello federale/calcistico le dichiarazioni vertono sulla stessa linea: “Belloli dimettiti!”. Questo è il concetto espresso dalle calciatrici  e l’annullamento per protesta della finale di Coppa Italia, prevista per il 23 Maggio, è un segnale emblematico dell’atmosfera tutt’altro che piacevole che si sta vivendo. Una presa di posizione forte ma doverosa da parte delle atlete che non possono accettare la figura di un dirigente, con funzioni di rappresentanza, che come tale ha perso credibilità.

E’ altamente probabile che il consiglio federale della Lega Nazionale Dilettanti previsto per domani non confermi lo status di Belloli e come tale è prevedibile un commissariamento della Lega, per cercare di uscire dal pantano in cui, nuovamente, il “pallone” si è messo da solo. La speranza è che non ci si fermi solo ad un cambio delle pedine ma che dietro vi siano anche riforme nel breve termine che possano aiutare il sistema nella sua integrità.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Immagine: pagina FB Martina Rosucci

Twitter: @Giandomatrix

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