Beatrice Amadei: “Il mio più grande sogno è far parte della Nazionale assoluta di sincronizzato”

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Beatrice Amadei è una promettente sincronetta azzurro, che proprio in questi anni si sta affermando a livello juniores: l’atleta azzurra ha partecipato l’anno scorso ai Mondiali juniores e proprio ai Campionati assoluti juniores in coppia con Laila Huric ha conquistato l’argento nel duo. Di seguito in esclusiva per OA Sport racconta gli obiettivi, le emozioni e l’incredibile vita da sportiva.

Questa stagione hai raccolto un importante risultato con Laila Huric, vincendo l’ argento ai Nazionali juniores. Inoltre sei arrivata tra le migliori sei nel solo. Cosa puoi raccontarci? Sei soddisfatta di questi esiti?

“Quest’anno il campionato juniores è stato ricco di soddisfazioni: il sesto posto nel solo, l’argento nel doppio con Laila e il primo posto come società sono stati risultati per me importanti. Nuotare in coppia con Laila(Huric ndr) per la prima volta è stato bello ed entusiasmante. Entrambe vogliamo ottenere sempre migliorare: l’obiettivo è il gradino più alto del podio”.

Hai partecipato l’anno scorso ai Mondiali juniores. Quali emozioni ha provato? Sei contenta delle tue gare?

“Sono soddisfatta dei risultati ottenuti ai Mondiali juniores:abbiamo migliorato la posizione in classifica rispetto alle passate edizioni. Personalmente l’emozione che ho provato è stata immensa e unica”.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

“L’obiettivo a breve termine è una buona prestazione ai Campionati Italiani assoluti, che si terranno a Terni, e migliorare le posizioni nel Campionato juniores, che invece si terrà a fine giugno a Padova.A lungo termine lavorerò con le mie allenatrici per cercare di realizzare il mio più grande sogno: far parte della Nazionale assoluta”.

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Che differenze ci sono per te tra solo, duo e squadra e quali preferisci?

“Quando si gareggia in coppia o in squadra si riesce a condividere sensazioni che sono comuni a tutte, il solo invece è un momento di grande emozione personale. Mi piacciono molto gli esercizi di duo e squadra, ma il singolo mi permette di esprimere la mia personalità”.

Chi è l’atleta del mondo dell’acqua a cui ti ispiri maggiormente?

“Vorrei un giorno avere l’eleganza e la bellezza di Virgine Dedieu unita alla tecnica di Natalia Ishchenko”.

Quali sono i tuoi punti di forza e quali quelli deboli? E su cosa vorresti maggiormente lavorare?

“Penso che tra i miei punti di forza ci sia la determinazione e la voglia di fare sempre meglio. Dovrò lavorare di più sulla tecnica per raggiungere risultati migliori”.

Quando hai iniziato a praticare nuoto sincronizzato?

Ho cominciato all’età di 4 anni. Un giorno, nella piscina dove i miei genitori mi portavano a fare il corso di nuoto, ho visto “ballare in acqua” Beatrice Adelizzi. Da quel momento è iniziata la mia passione”.

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La vita di un atleta non è facile: come riesci a conciliare scuola e sport?

“Conciliare scuola e sport è complicato. Bisogna ottimizzare il poco tempo a disposizione dopo l’allenamento per lo studio. Inoltre le assenze dovute alle gare e ai collegiali non aiutano, ma con impegno e sacrificio si riesce a gestire la situazione”.

In Italia il nuoto sincronizzato non è molto sponsorizzato, anche se abbastanza praticato. Cosa ne pensi?

“Secondo me si parla troppo poco del nuoto sincronizzato. Negli ultimi anni però mi sembra ci sia più visibilità, anche se non ancora abbastanza. Dovrebbe avere più spazio mediatico per poterlo diffondere anche alle nuove generazioni”.

 

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eleonora.baroni@olimpiazzurra.com

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