Volley, SuperLega – Playoff scudetto: pagelle di gara1. Bentornato Vettori! Impresa Latina, Macerata da incubo

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Nel weekend si sono disputate le prime gara1 dei quarti di finale dei playoff scudetto di SuperLega, il massimo campionato italiano di volley maschile (clicca qui per cronaca, tabellone e risultati). Di seguito le pagelle di questa prima tornata, in attesa di Trento vs Molfetta in programma mercoledì sera.

 

SASHA STAROVIC e LORIS MANIÀ: 10. Latina, che impresa! I laziali espugnano il PalaCivitanova con una facilità disarmante, bloccano la rincorsa dei Campioni d’Italia e sbattono Macerata sull’orlo dell’eliminazione. I ragazzi di Blengini ora possono sognare seriamente una clamorosa qualificazione alle semifinali playoff, al termine di un’eccellente regular season chiusa al sesto posto durante la quale avevano espugnato il mitico Fontescodella di Macerata, ai tempi imbattuto da due anni!

L’opposto sloveno è l’arma in più della Top Volley. Ci pensa lui a creare il solco decisivo nel secondo set (sontuoso 70% in attacco) e a gridare la carica nei momenti più importanti dell’incontro. Chiuderà con 19 punti complessivi e il 52% in fase offensiva. Accanto a lui si esaltano anche Skrimov (16) e Urnaut (15).

Il libero italiano è invece fondamentale per annichilire le flebili velleità di Macerata, in balia delle sue paure e del gioco dirompente della Latina più bella della stagione.

 

LUCA VETTORI: 9. Strepitoso! Finalmente l’opposto della Nazionale mostra tutto il suo talento e gioca probabilmente la miglior partita dell’intera stagione, proprio quando conta. Ci pensa lui a guidare Modena alla vittoria nel derby con Ravenna con una prestazione praticamente perfetta: 19 punti, 56% in attacco, 3 aces e un muro. Bruninho capisce che deve insistere sull’azzurro (lo ha fatto davvero raramente in regular season), gli offre palloni molto interessanti e lui si esalta nel migliore dei modi.

Sotto 1-0, i canarini svoltano velocemente pagina e sbrigano la pratica Ravenna anche più facilmente del previsto, facendo un bel passo in avanti verso le semifinali scudetto. Nei tre parziali vinti, la prova di Vettori è decisiva soprattutto al servizio e in fase offensiva, dove picchia duro e spegne sul nascere le poche velleità degli avversari (parziali chiusi a 13 per due volte e a 20). Contributo fondamentale anche di Pieter Veerhes, capace di ben sei stampatone, e del solito irrinunciabile Earvin Ngapeth (18 punti).

 

MITJA GASPARINI, SAM DEROO, TAYLOR SANDER: 9. Tre moschettieri per ribaltare subito il fattore campo nel quarto di finale sulla carta più incerto. Verona espugna il PalaEvangelisti di Perugia per la prima volta nella storia (in stagione due sconfitte: una in regular season, una ai quarti di finale di Coppa Italia) e compie un decisivo passo in avanti verso la conquista della semifinale.

La quinta della classe si aggrappa ai suoi cacciabombardieri, serviti da un meraviglioso Manuel Coscione, per schiacciare gli umbri e per bloccare i collaudati meccanismi degli avversari. Il capitano piazza 22 punti (4 aces) e si merita la palma di MVP, lo statunitense vincitore della World League mette a terra 19 punti (3 aces), l’altra banda chiude con 19 segnature e stampa 3 muroni.

Tutti e tre hanno la mano calda nei momenti cruciali: deliziosa la seria al servizio di Gasparini, destrezza di Deroo nel creare i buchi decisivi nei primi parziali, freddezza di Sander nelle chiusure.

 

CHRISTAN FROMM: 5. L’efficienza del bomber tedesco viene a mancare in un momento topico della stagione. Solo 9 punti, un modesto 33% sia in fase offensiva che in ricezione positiva. Diversi errori, gioco poco fresco e così De Cecco è costretto a insistere sul solito Atanasijevic. Non basta per avere la meglio su Verona, Perugia crolla e si complica terribilmente il proprio cammino verso i turni che contano.

La Sir Safety non è riuscita a brillare in organizzazione, a variegare il proprio gioco, a incidere nei momenti cruciali ed è incappata in troppi errori che costano caro in match così tirati.

 

RICARDINHO e MACERATA: 4. I Campioni d’Italia perdono in casa e ora sono chiamati a conquistare due vittorie consecutive (di cui una in trasferta) se vorranno qualificarsi alle semifinali per continuare a difendere lo scudetto. Non è proprio giornata contro una Latina sembrata davvero gigante.

I cucinieri sbagliano davvero troppo, sono la brutta copia di se stessi, Giuliani non riesce a trovare soluzioni e i ragazzi annaspano. Male Ricardo: il Campione Olimpico e Campione del Mondo non riesce a dare la sterzata che ci si aspettava in cabina di regia, non ha ancora trovato la miglior sintonia con gli uomini d’attacco e solo Fei riesce a concretizzare soprattutto nel primo set. Poi il vuoto con Kurek totalmente fuori partita, Sabbi poco sfruttato, i centrali mal presenti e incapaci di sfruttare il loro eccellente muro.

 

(foto Legavolley)

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