Sollevamento pesi, Europei 2015: Ucraina prima, Russia in calo, Italia consistente

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Tanti sono gli spunti dai quali si può partire per analizzare i Campionati Europei 2015 di sollevamento pesi. Oggi tenteremo di sviscerarne alcuni, mettendo in rilievo le indicazioni più importanti che sono arrivate dalla pedana georgiana di Tbilisi.

Partiamo dalla nazionale prima classificata nel medagliere (consultabile cliccando qui), l’Ucraina, che non aveva mai ottenuto un risultato del genere da quando, nel 1998, le rassegne continentali maschili e femminili sono state unificate. Per la prima volta, la squadra gialloblu può vantare tre campioni europei nel totale olimpico, e tutti di ottima fattura: Iulia Paratova (53 kg), che ha bissato il titolo del 2013, Yuliya Kalina (63 kg), forse la migliore in assoluto della competizione con i suoi tre record europei, ed Oleg Proshak (+105 kg), vincitore nella massima categoria di peso.

All’ascesa ucraina corrisponde il crollo della Russia, che per la prima volta dal 2008 non vince il medagliere della competizione. L’unica a resistere è stata l’imbattibile Tatiana Kashirina, vincitrice nella categoria +75 kg, un’inezia se si pensa che solamente l’anno scorso, a Tel Aviv, i russi vinsero in sei categorie di peso per quanto riguarda il totale olimpico, per un totale di diciassette medaglie d’oro contro le quattro di quest’anno. Il ricambio generazionale ed una lotta più severa al doping possono essere considerate come le cause di questo declino, anche se il totale di ventiquattro medaglie complessive resta comunque nettamente superiore rispetto a quello degli altri Paesi, seppur inferiore rispetto alle trentotto del 2014.

Parlando di casi doping, non possiamo esimerci dal ricordare la sparizione della squadra della Bulgaria dal medagliere, a causa della squalifica di massa che ha colpito undici dei dodici membri della nazionale (clicca qui per saperne di più). Per la seconda volta, la squadra che ha dominato il panorama europeo a cavallo dei due secoli si trova coinvolta in uno scandalo di questo tipo, mentre a subire le conseguenze di una lotta più severa al doping è stata anche la Turchia, altra grande nazionale degli ultimi anni, che si stra riprendendo dopo la “scomparsa”del 2013.

A beneficiare di tutto ciò è stato lo spettacolo, visto che un medagliere così equilibrato non si vedeva dal 2007, quando nessuna nazione, come quest’anno, vinse più di tre titoli continentali. In tutto, sono diciassette i Paesi che hanno vinto almeno una medaglia, con ben quindici di questi che ne hanno ottenuta almeno una nel totale olimpico. La Lituania, in particolare, ha ottenuto un risultato storico con il titolo di Aurimas Didžbalis tra i 94 kg, il primo di sempre per la repubblica baltica, anche se proprio il ventitreenne era stato in passato squalificato per doping. La Francia, invece, ha vinto con Benjamin Hennequin (85 kg) la sua prima medaglia d’oro dal 2007, quando Venceslas Dabaya vinse davanti al pubblico amico di Strasburgo.

In tutto questo, l’Italia ha saputo rispondere presente portando per la prima volta, da quando la rassegna si svolge secondo questa formula, tre atleti sul podio in una stessa edizione dei Campionati Europei, mettendo in evidenza un livello medio dei propri atleti che forse non si era mai visto. Genny Pagliaro ha abbandonato il suo doppio titolo continentale, ma grazie al suo bronzo è salita sul podio per la settima volta in carriera, un record che condivide, per quanto riguarda la categoria 48 kg, con la turca Nurcan Taylan, quest’anno argento. Mirco Scarantino (56 kg) si è confermato sul podio con un terzo posto dopo il secondo dell’anno scorso, lottando anche contro gli acciacchi fisici che non gli hanno permesso di dare l’assalto alla medaglia d’oro. Infine, la nota più lieta, quella di Giorgia Bordignon, inattesa ma non sorprendente medaglia di bronzo tra le 63 kg, prima azzurra di sempre sul podio da quando esiste questa categoria, meritato premio per un’atleta che da tante stagioni è presente nelle grandi competizioni internazionali.

La prossima competizione europea per quanto riguarda il sollevamento pesi si terrà l’anno prossimo a Førde, in Norvegia.

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giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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