Parigi-Roubaix 2015: giornata nera per gli azzurri, si cerca fortuna nelle Ardenne

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Un solo lampo di luce, per l’Italia, nella 113esima edizione della Parigi-Roubaix. Nella terza classica monumento della stagione a brillare più dei connazionali è stato il solo Marco Marcato, che è risultato essere anche il migliore sul traguardo.

Un attacco sul settore di pavé numero 7, quando Bozic e Roelandts avevano provato ad avvantaggiarsi sul gruppo. La maglia blu della Wanty Groupe Gobert è proprio del 31enne nostrano, autore di una campagna del nord solida per quanto con pochi squilli. Purtroppo non è riuscito ad agganciare la testa della corsa, e la rimonta del gruppo dei migliori ha posto fine alla sua azione. Alla fine, nel velodromo più famoso del mondo ha conquistato la 22esima posizione, nel gruppo di Kristoff, Van Marcke e Sagan. 

Per il resto poco da segnalare. Ci ha provato, lontano dal traguardo, Manuel Quinziato (BMC), ma non è riuscito a resistere alla selezione naturale creata dall’esigente percorso e dai 27 settori di pavé. Una caduta ha tagliato fuori dalla lotta per le prime posizioni, anche in supporto a Van Avermaet, il suo compagno Daniel Oss. Il trentino, che stava attraversando un ottimo periodo di forma, vede ancora una volta rimandata la prova di maturità in questa corsa che teoricamente potrebbe risultare molto adatta alle sue caratteristiche. Fino a questo momento, però, non è mai riuscito ad incidere. 

Poco da rimproverare a Filippo Pozzato. L’atleta della Lampre-Merida, forse il più atteso dato anche quanto fatto al Fiandre, è stato vittima della cattiva sorte. Una foratura nel momento sbagliato gli ha fatto perdere irrimediabilmente le ruote del gruppo. Classico apporto a Kristoff da parte di Luca Paolini, che però ha forse lasciato troppo solo il proprio capitano in Katusha nelle fasi finali di corsa. Dopo una Gand che resterà negli annali dopo l’ennesima Sanremo corsa da manuale non è riuscito a fare la differenza, pur da gregario, tra Fiandre e Roubaix. La sua stagione delle classiche, in ogni caso, resta più che positiva. Sempre nelle prime posizioni, non è riuscito a tenere il ritmo dei migliori Matteo Trentin, attardato già abbastanza lontano dal traguardo.

Da settimana prossima cambia lo scenario. Il pavé e i muri delle Fiandre lasceranno il posto alle Cotes ardennesi che negli ultimi anni hanno regalato maggiori soddisfazioni agli italiani. Con Vincenzo Nibali a guidare la spedizione, per ritrovarsi come ci eravamo lasciati: Domenico Pozzovivo e Giampaolo Caruso a sfiorare l’impresa, e una possibile doppietta, alla Liegi Bastogne Liegi, ripresi solo negli ultimi 300 metri della Cote d’Ans.

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gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: Gianluca Santo

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