Nuoto, Baku 2015: Italia giovanile promossa a Riccione

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Erano attesi anche loro agli Assoluti di Riccione, i tanti giovani su cui l’Italia punta per Baku (Giochi Europei), Singapore (Mondiali di categoria) e, soprattutto, per il futuro. E non hanno deluso. Seppur reduci dalle fatiche dei Criteria in vasca corta, disputati circa un mese fa sempre allo Stadio del Nuoto, le tante promesse del nuoto azzurro hanno dimostrato di sapersi adattare anche ai 50 metri (con ampi margini di miglioramento) e confermato che il lavoro iniziato l’anno scorso con Walter Bolognani alla guida tecnica del settore giovanile può portare i suoi frutti.

Su tutte, la risposta più convincente è giunta da Niccolò Martinenghi, classe 1999. Il lombardo è esponente di quello stile – la rana – che al momento sembra in una fase di stallo in attesa di valutare i reali progressi di Fabio Scozzoli con gli allenamenti di Dirk Lange. Per Martinenghi tre record italiani ragazzi in altrettante gare disputate: 28”70 nei 50, 1’02”23 nei 100 e 2’14”81 nei 200, quest’ultimo giunto per altro con il quarto posto nella finale A. Verso Baku, un’ottima carta addirittura di età inferiore alla concorrenza, poiché in Azerbaijan i maschi gareggeranno a scendere dal 1997.

Anche Lorenzo Glessi, talento del ’98 di cui ben si parla da ormai molte stagioni, ha confermato le aspettative. Settimo nei 200 misti (2’02”98) con un crollo nel finale: in batteria era stato il migliore in 2’02”38. Glessi, della Gorizia MediacomNuoto, predilige il dorso e nuota in maniera tecnicamente sopraffina. Record italiano junior per Ilaria Cusinato nei 200 misti: 2’14”35 dietro a Luisa Trombetti e Laura Letrari e altro segnale per il Bel Paese: la veneta è una ’99 che scalpita.

Bene Alessandro Bori (’98), seppur senza record: ottavo posto assoluto nei 50 stile libero e nono nei 100 rispettivamente in 22”97 e 49”96. Lo stesso vale per Giacomo Carini, un anno più grande, sul podio nei 200 farfalla con tocco a 1’58”89, meno di un secondo dal titolo conquistato da Francesco Pavone. Dalla rana alla rana: se Martinenghi ha fatto sognare al maschile, Giulia Verona ha confermato il brillante Campionato Invernale dello scorso dicembre. La lombarda non è riuscita a ripetere l’oro nei 200, ma si è comunque messa al collo l’argento in 2’26”98.

 

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francesco.caligaris@olimpiazzurra.com

Twitter: @FCaligaris

Foto da: profilo Facebook Nicolò Martinenghi

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