Motomondiale 2015: il miglior Andrea Dovizioso di sempre e una Ducati sorprendente

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Tra i temi che il GP di Argentina di Termas de Rio Hondo, nella classe MotoGP, ha proposto vi è l’andamento della Ducati e di Andrea Dovizioso. Il secondo posto ottenuto alle spalle dell’eccezionale prestazione di Valentino Rossi è la testimonianza che il pacchetto tutto italiano è di grande livello ed è riuscito ad adattarsi su un circuito che, per la prima volta, vedeva il team di Borgo Panigale partire in condizioni sfavorevoli, rispetto ai rivali giapponesi. Le coperture a disposizione della Rossa, infatti, per il regolamento riguardante le cosiddette “factory 2”, non permetteva l’utilizzo della mescola extra hard che è stata una delle carte vincenti della vittoria di Rossi. Nonostante questo handicap, Dovizioso ha colto il suo terzo podio stagionale su tre appuntamenti iridati, dimostrando una velocità eccellente e una sensibilità di guida notevole. Analizzando il contesto agonistico infatti, la GP15 con il numero 04 sul cupolino è stata quella che ha gestito meglio delle altre gli pneumatici morbidi, girando molto forte nella seconda parte della gara (giro 19 1:39.4 per il Dovi). Le considerazioni annesse ai dati menzionati portano alla conclusione che parliamo del miglior Dovizioso di sempre a bordo di una Ducati nata bene e che valorizza al 100% il momento di grazia del forlivese.

Scorrendo le statistiche storiche del pilota italiano,infatti, mai si erano registrati dei riscontri simili, neanche quando Andrea ebbe l’opportunità di correre con il team Repsol Honda, con Dani Pedrosa e Casey Stoner. I risultati di questo inizio di stagione portano a dei confronti proprio con l’australiano e l’esperienza del 27 a bordo della Rossa. Comunque, al di là di una semplice lettura di ciò che è stato per il Dovi, è evidente riscontrare il cambio di atteggiamento che il driver ha avuto. In passato, il proprio modo di correre era stato tacciato, dagli addetti ai lavori, come eccessivamente conservativo e non con la necessaria determinazione per poter emergere in un mondo così competitivo come la MotoGP. Il 2015, fin dall’esordio in Qatar, invece, ha mostrato un Dovizioso di tutt’altra pasta, voglioso e deciso a non mollare neanche un centimetro, lottando fino in fondo con tutti. Il duello magnifico con Rossi è ancora nella mente e nei cuori degli appassionati e parla chiaro dell’evoluzione che il pilota di Borgo Panigale ha avuto.

E’ il caso di chiarirlo. Difficilmente la Ducati potrà lottare per il Mondiale, dal momento che sia Rossi che Marc Marquez sembrano maggiormente attrezzati, tuttavia la seconda e terza posizione attuale con due piloti in rosso (Andrea Dovizioso 60 punti e Andrea Iannone 40 punti) certifica la bontà del lavoro svolto dall’ingegnere Luigi Dall’Igna e il suo staff. Già tra due settimane, a Jerez De la Frontera, si attendono ulteriori conferme sulle prestazioni del pacchetto italico ma, ora come ora, godiamoci una graduatoria iridata che parla tanto italiano.

 

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Immagine: Ducati

giandomenico.tiseo@olimpiazzurra.com

Twitter: @Giandomatrix

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