Motomondiale 2015: da Bastianini a Iannone, l’Italia torna a ruggire

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E’ ancora negli occhi di tutti gli appassionati, il primo grande weekend del Motomondiale svoltosi in Qatar. Dopo alcuni anni nei quali i colori italiani hanno faticato a trovare spazio nelle posizioni di vertice, il primo Gran Premio del 2015 ha dato risposte particolarmente positive in questo senso. 

Partendo dalla classe regina, come già ricordato nell’immediato post gara, una tripletta azzurra non accadeva dal lontano 2006, anno nel quale l’Italia dominava con Loris Capirossi, Max Biaggi e l’immancabile Valentino Rossi. Proprio quel Valentino Rossi che domenica sera, sul gradino più alto del podio ha accompagnato Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, capaci entrambi con la Ducati, di stare davanti a grandissimi campioni quali Jorge Lorenzo e Marc Marquez. L’obiettivo del “Dottore” sarà andare a caccia del decimo titolo Mondiale, e la Yamaha a sua disposizione gli darà sicuramente la possibilità di potersi giocare le sue carte fino in fondo. Quanto ai due piloti del team di Borgo Panigale, dovranno entrambi cercare di trovare quella continuità che possa permettere loro un costante sviluppo della moto, riuscendo in questo modo a non perdere terreno dai grandi favoriti. 

Per quanto riguarda Moto2 e Moto3, i nomi di piloti talentuosi e in grado di diventare protagonisti nelle rispettive classi sono tanti. Impossibile non sottolineare l’enorme talento mostrato da Enea Bastianini del team Gresini, in grado di realizzare una vera e propria impresa recuperando numerosissime posizioni per poi farsi beffare solo sulla linea del traguardo da Alexis Masbou. La parola Mondiale si può pronunciare, anche in considerazione del fatto che lo stesso Fausto Gresini non ha nascosto nella sosta invernale di aver costruito un importante progetto sul riminese. Da non dimenticare e non sottovalutare anche Francesco Bagnaia, sfortunato nelle fasi finali di Losail, quando un contatto in uscita di curva l’ha costretto ad uscire di pista e ad accontentarsi del nono posto. Il classe 1997, nato a Torino ha mostrato un grande feeling con la Mahindra, la quale potrebbe permettergli quel salto di qualità che tutti gli addetti ai lavori si aspettano. Ottimo e forse inaspettato il quinto posto di Franco Morbidelli in Moto2. In una gara costellata da cadute eccellenti, il ventenne romano non ha fatto altro che confermare le buonissime impressioni destate tra 2014 e 2015. Sicuramente non pronto per riuscire ad impensierire i piloti con maggiori ambizioni, Morbidelli e la sua Kalex hanno il compito di proseguire la crescita e gettare le basi per il prossimo anno. 

 

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Foto: fonte Ducati

enrico.giorgi@olimpiazzurra.com

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