Lotta: l’Italia punta tutto sul suo tridente

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L’Italia, nella storia moderna, non è mai stata un Paese di lottatori, ma questo non significa che non possano esservene alcuni di ottimo livello: in passato, infatti, atleti come Vincenzo Maenza, il rappresentante italiano più forte di sempre in questo sport, o, più recentemente, Andrea Minguzzi, hanno saputo fornire successi di grande importanza. Il momento presente, dopo qualche annata buia, sembra finalmente propizio per i colori azzurri in questa antica disciplina, visto che le tre punte di diamante della nazionale sono equamente distribuite negli altrettanti stili olimpici.

A mettersi in evidenza più di recente, per l’ennesima volta, è stata Dalma Caneva, la genovese classe 1994 che rappresenta la miglior espressione di un movimento femminile in fermento. Proprio nello scorso week-end, la campionessa continentale junior si è andata a prendere la medaglia d’oro del Campionati del Mediterraneo di Madrid, in Spagna, ottenendo il primo successo stagionale dopo il quinto posto degli Europei U23. Un risultato incoraggiante che arriva con l’avvicinarsi degli appuntamenti più importanti, visto che anche l’anno scorso le sue migliori prestazioni sono giunte nella seconda parte della stagione, conclusa poi con il successo all’Henri Deglane Challenge di Nizza.

Frank Chamizo, ventidue anni, è di origine cubana, ma oramai ha acquisito il diritto a rappresentare l’Italia nelle competizioni internazionali, proprio grazie al matrimonio con Dalma. Già bronzo mondiale nel 2010 con i colori del Paese caraibico, il liberista ha bagnato il suo esordio in azzurro con la medaglia d’oro agli Europei Under 23. Un titolo che arriva dopo una già brillante annata 2014, che lo aveva visto vincere il Grand Prix di Madrid, anche se fu costretto a rinunciare alle competizioni internazionali, a partire dai Mondiali, proprio per ragioni legate all’acquisizione della cittadinanza.

Infine, il ventinovenne faentino Daigoro Timoncini rappresenta il più brillante elemento della greco-romana azzurra. Lo scorso anno, l’atleta romagnolo iniziò la stagione brillantemente con tre medaglie internazionali, compresa quella d’argento al prestigioso Grand Prix di Parigi, ma fu poi costretto a saltare i tornei più importanti (Mondiali e finale del Golden Grand Prix) a causa di un infortunio. Quest’anno, Timoncini ha iniziato ancora una volta brillantemente con un argento al Grand Prix d’Ungheria, che migliora il bronzo del 2014, e spera naturalmente di poter portare a termine la stagione che aprirà poi le porte verso l’anno olimpico.

Grazie a questi tre atleti, l’Italia potrà dunque puntare, in ottica olimpica, ad ottenere almeno un pass in ciascuno dei tre stili a cinque cerchi.

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giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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